F1 Canada, Vettel: “Strategia sbagliata, ma non accuso nessuno”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Il GP del Canada ha evidenziato una Ferrari sicuramente più concentrata e competitiva rispetto alle precedenti gare, ma il 2° posto di Sebastian Vettel ha quasi il sapore della beffa dopo la strategia basata sui due pit-stop. La Mercedes invece ha puntato sulla sosta unica, poi la maggior prontezza della W07 ha fatto la differenza regalando la vittoria a Lewis Hamilton.

Una partenza lampo aveva fatto sognare i tifosi del team di Maranello. Il pilota tedesco ha bruciato entrambe le Mercedes allo start e ha guidato il GP di Montreal fino al 12° giro, quando il ritiro e la rimozione della McLaren di Jenson Button ha spinto la Ferrari ad ‘approfittare’ della Virtual Safety Car, con Vettel e Raikkonen che hanno montato gomme supersoft per poi optare sulle gomme soft a metà gara. Una mossa errata sebbene inizialmente sembrasse quella più giusta.

“Ora è facile fare gli espertoni ma ci aspettavamo un degrado maggiore. Io difendo il team e non accuso nessuno. Adesso anche un bambino potrebbe dire che bisognava fare un solo pit stop”, ha dichiarato Sebastian Vettel che si accontenta della seconda piazza finale. “E’ stato un fine settimana grandioso, questo è il primo GP che mi sono goduto davvero tanto la macchina – ha aggiunto il tedesco della Ferrari -. Ho spinto al massimo per oltre 30 giri, ma questa è l’essenza della corsa, le gomme soft di Lewis sono durate, ho spinto per prenderlo, forse anche un po’ troppo, ma lui è riuscito a gestire il finale”.

Il team principal della Scuderia di Maranello, Maurizio Arrivabene, non può che ammettere l’errore strategico: “Col senno di poi, la strategia delle due soste si è rivelata sbagliata Se siamo soddisfatti del secondo posto e dei tempi? No, non possiamo esserlo. La Ferrari deve puntare sempre alla vittoria”.