MotoGP, Valentino Rossi: “Difficile avere sicurezza al 100%”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi e tutti gli altri all’interno del paddock del Motomondiale hanno parlato molto del tema della sicurezza nel corso del passato week-end del Gran Premio di Catalogna a Montmelò, soprattutto a causa dell’incidente mortale di cui è stato vittima Luis Salom in Moto2.

Il giovane pilota spagnolo è caduto ed è morto in un punto della pista dove non c’era una via di fuga con sabbia o ghiaia, quindi né lui e neppure la sua moto hanno potuto rallentare. Un fatto che ha imposto delle riflessioni e il cambiamento di layout di quella curva (la 12) e anche della 9. Sono scaturite alcune polemiche sulla modifica della seconda, ritenuta da Valentino Rossi e da Jorge Lorenzo inaspettata e volta a favorire la Honda a discapito della Yamaha. Discussioni evitabili di fronte a un evento grave come la morte di un collega.

Valentino Rossi parla di sicurezza

Valentino Rossi è tornato a parlare del tema della sicurezza e Autosport ha riportato le sue seguenti dichiarazioni in merito: “Pensandoci su, ci sono almeno 10 curve molto rischiose. Per esempio la 4 a Motegi, dove ogni anno andiamo e diciamo che serve cambiare per avere più via di fuga, però non è possibile e questa è la realtà. Durante la stagione ci sono un sacco di punti in cui se si cade non c’è abbastanza spazio a disposizione”.

Il numero 46 della Yamaha ricorda poi un episodio: “Ricordo a Jerez alcuni anni fa, Roberto Locatelli ha avuto l’incidente all’uscita della curva 10. Lo sterzo è stato bloccato a sinistra e andò nel muro di sinistra in un luogo che è diritto. Dove è dritto, è impossibile avere 100 metri di via di fuga”.

Valentino Rossi poi prosegue affermando: “Dovremmo correre nel deserto. Forse il Qatar è l’unico posto in cui va bene, ma Marc Marquez all’inizio di quest’anno ha bloccato l’anteriore ed è andato a sinistra. E’ molto difficile avere la sicurezza al 100%. Purtroppo è qualcosa che non si può risolvere.”

Infine si parla del fatto che il Dottore non è andato alla Safety Commission a Montmelò per esprimere la sua opinione, nonostante fosse stato invitato, e dunque gli viene chiesto se ad Assen si comporterà diversamente: “Non lo so, forse. Spero, sono sempre molto impegnato il venerdì, ma ci proverò.”