MotoGP, Dani Pedrosa contro Marquez: “Io fatico di più”

Dani Pedrosa
Dani Pedrosa (© Getty Images)

Se la moto Honda 2016 impegnata nel Campionato mondiale della classe regina è troppo lenta, la responsabilità è delle scelte di Marc Marquez. A lanciare l’accusa è niente meno che il compagno di squadra del Fenomendo di Cervera, cioè Dani Pedrosa.

L’esperto pilota spagnolo della HRC dà al giovane team mate la colpa dei suoi problemi di competitività della RC213V nella MotoGP 2016. Secondo le dichiarazioni raccolte dai colleghi di Motorsport.com, Dani Pedrosa (Honda Repsol) punta il dito sulle decisioni prese a suo tempo da Marquez, il quale ha chiesto e ottenuto che la moto 2016 fosse sviluppata per accontentare le sue esigenze, con effetti particolarmente controproducenti per il rider di Sabadell.

Il 30enne catalano ha anche affermato che, proprio alla luce di quelle decisioni, aveva intuito subito che la stagione 2016 sarebbe stata per lui particolarmente difficile, con le prime conferme a riguardo arrivate già nel test post-gara di Valencia dello scorso novembre.

 

L’accusa di Pedrosa

“In fin dei conti non avevamo a disposizione molte specifiche diverse, ma tra quelle che c’erano io non avrei certamente scelto quella attuale – ha raccontato Pedrosa – . Quando poi abbiamo scelto la moto, io già sapevo che le cose sarebbero si sarebbero fatte molto difficili. Poi ne ho verificato la maneggevolezza nel test di novembre, ma ormai è andata così. La scelta della moto che abbiamo ora è stata sua, io non ci ho avuto niente a che fare”.

I 43 punti che lo separano in classifica dal leader del Mondiale, ora che il primo “terzo” di stagione è stato superato, certificano indirettamente lo svantaggio lamentato da Pedrosa. “Per il momento, lui è davanti e merita di esserlo – dice riferendosi a Marquez – . A lui piace la moto, si adatta meglio alle sue caratteristiche, mentre io fatico di più. Questa è una cosa ovvia, e lo si può riscontrare nei risultati ottenuti e nel nostro diverso modo di guidare”.

E lo scarso rendimento delle moto satellite Honda in questa stagione è secondo Pedrosa un’ulteriore riprova di come l’ultima RC213V sia stata realizzata a immagine e somiglianza del compagno (il 6° posto di Cal Crutchlow con la LCR Honda nell’ultimo GP di Catalunya è stato il miglior risultato di un pilota privato della Casa nipponica in questa stagione).

“Bisogna saper pensare anche alla squadra, non solo a se stessi – osserva in conclusione Pedrosa – . Se si guarda al resto delle Honda, sono molto più indietro di quanto non lo fossero due o tre anni fa, quando c’erano Bradl o Bautista, che riuscivano a finire anche in quarta o quinta posizione. Ora invece finiscono al 10° posto o anche più indietro. E adesso dobbiamo cercare di far sì che le cose funzionino anche per le altre squadre…”.