Dieselgate: avvocato Volkswagen accusato di aver distrutto documenti scomodi

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Un nuovo colpo di scena nella vicenda Dieselgate, che a quanto apre sembra non aver mai fine. La procura di Braunschweig ha infatti aperto un’indagine su un avvocato di spicco del gruppo automobilistico Volkswagen accusato di aver tentato di distruggere documenti “scomodi”.

Le “carte” in questione, secondo quanto si è appreso nelle ultime ore, sarebbero state oggetto di un tentativo di occultamento e distruzione all’inizio del Dieselgate da parte del collaboratore della Volkswagen, in quanto suscettibili di danneggiare l’azienda automobilistica.

 

La nuova inchiesta sul caso Volkswagen

A riferire quanto sopra sono i colleghi della Suddeutsche Zeitung in un nuovo e ben documentato servizio dove si legge che la procura di Braunschweig ha appena aperto un’inchiesta a carico di un collaboratore della Casa di Wolfsburg per soppressione di atti e intralcio alla giustizia. La stessa procura ha confermato l’indiscrezione del quotidiano tedesco.

Secondo ricerche svolte dal pool giornalistico-investigativo della Suddeutsche Zeitung e delle tv pubbliche regionali Ndr e Wdr, in particolare, l’accusato sarebbe un avvocato di alto rango della Volkswagen, il costruttore al centro del Dieselgate.

I giornalisti del quotidiano di Monaco riportano tra l’altro una serie di dichiarazioni del portavoce della procura di Braunschweig, Klaus Ziehe, il quale spiega che la nuova inchiesta si basa su quanto emerso dagli interrogatori finora condotti nell’ambito dello scandalo del Dieselgate. Stando a quanto accertato fino ad oggi, dati e documenti compromettenti sarebbero stati copiati su schede di memoria, in parte poi restituite. Occorrerà aspettare che la giustizia faccia il suo corso per avere informazioni più dettagliate al riguardo.

“Al momento la procura non ritiene che la perdita di dati sia tale da compromettere o ostacolare in maniera determinante le indagini sul Dieselgate“, ha affermato Ziehe. La speranza è che si faccia presto chiarezza su questo nuovo risvolto della vicenda, per chiudere una volta per tutte uno dei capitoli più brutti e oscuri della storia recente dell’automobilismo.