Jorge Lorenzo: “Non ho fatto pressioni sulla mia squadra”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (© Getty Images)

La decisione di Ramon Forcada, attuale capotecnico di Jorge Lorenzo, di restare nel team Yamaha anziché seguire il maiorchino nella sua nuova avventura con la Ducati, al via nel 2017, è la dimostrazione che il campione del mondo della MotoGP non ha fatto alcun tipo di pressione sui tecnici della Casa di Iwata. A chiarirlo è lo stesso Lorenzo, il quale ha poi reso noto che alla fine lo seguirà solo il meccanico storico Juanito.

Vuoi perché i perché i suoi sono legati alla Yamaha, vuoi perché la Ducati non voleva fare licenziamenti, anche in virtù della particolarità della moto e del metodo di lavoro, fatto sta che Lorenzo l’anno prossimo approderà alla Ducati con un solo membro della squadra attuale, il suo meccanico storico Juan Llansá. Il resto dell’équipe dei Tre Diapason resterà al suo posto per iniziare un nuovo percorso insieme a Maverick Vinales.

Ieri, alla conclusione dei test collettivi di Barcellona, il fuoriclasse spagnolo ha spiegato quali sono stati i motivi che hanno reso complicato il cambio di casacca dei suoi collaboratori più stretti, ma soprattutto ha rivelato di non aver voluto mettere pressione addosso a nessuno.

“Ho provato a tenere più persone possibile della mia attuale squadra, ma non è stato possibile. La Ducati, data la complessità della moto e il loro metodo di lavoro, e perché non vuole licenziare personale, vuole tenere il maggior numero di tecnici possibili” ha detto Jorge Lorenzo, come riporta Motorsport.com.

“Ho chiesto alla mia squadra chi voleva venire con me – ha aggiunto – , ma non ho voluto mettere pressione a nessuno, perché so che la Yamaha è un ottimo posto per lavorare, gli offre un sacco di benefici e si sentono a loro agio. Passo dopo passo stiamo costruendo una squadra, i pezzi stanno iniziando ad andare al loro posto ed avrò Juanito con me come sempre”.

Di fatto, il maiorchino non sembra troppo preoccupato all’idea di non poter seguire il trend del momento, per cui i piloti della MotoGP portano con sé tutti i tecnici storici nel momento in cui cambiano casacca.

“Ci sono piloti che, dopo che [Valentino] Rossi ha impostato questa tendenza, vogliono sempre portarsi il loro team con loro. A volte si tende a pensare che le persone con cui lavori siano le migliori nel paddock” osserva Lorenzo, concludendo che “questo è positivo dal lato della fiducia, ma bisogna considerare che a volte il tuo team può non essere il migliore. Sono sicuro che la mia squadra il prossimo anno sarà molto competitiva ed esperta”.