F1, Jock Clear: “Gomme punto debole della Ferrari”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Per la Ferrari sarà un’altra stagione all’inseguimento delle Mercedes. Un dato di fatto che emerge dalle prime sei gare del Mondiale di Formula 1, anche se il dado non è ancora tratto. La Scuderia di Maranello è in gran fermento per migliorare la SF16-H e alcuni aggiornamenti saranno verificabili già dal prossimo GP di Montreal, ma la lacuna più grande è la gestione delle gomme.

Jock Clear, responsabile degli ingegneri di pista della Ferrari, anticipa che le monoposto di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen avranno qualche cavallo in più e alcuni ritocchi, ma il nodo da sciogliere restano i pneumatici. “Nelle ultime gare abbiamo avuto dei problemi in qualifica – ha ammesso in un’intervista ad Auto Motor und Sport – ed è stata una brutta sorpresa. La nostra monoposto ha un potenziale molto maggiore rispetto a quanto abbiamo visto finora sul giro veloce, ma non abbiamo capito cosa accade nel momento decisivo quando c’è da tirare fuori il massimo dagli pneumatici”.

Il capitolo gomme resta un ‘buco nero’ per gli uomini della Scuderia del Cavallino: “Abbiamo mille sensori che ci permettono di conoscere ogni dettaglio di vettura, motore e trasmissione, ma per le gomme non abbiamo praticamente nulla – ha aggiunto Clear -. Solo temperatura e pressione, ma in realtà c’è molto di più e questo rende difficile la loro gestione e comprensione… Non è una scienza esatta, anche perché giocano un ruolo importante la sensibilità del pilota e del suo ingegnere”.

Ma non solo, anche molte variabili che possono oscillare giro dopo giro durante un GP: “Se parliamo di un singolo giro è più facile mantenere le pressioni nella finestra di utilizzo che si desidera, ma in gara il discorso cambia – ha dichiarato l’ingegnere della Ferrari -. La pressione varia in base alle sollecitazioni a cui si sottopongono le gomme, all’energia che si mette su di esse, alla temperatura, agli angoli di camber e allo stile di guida del pilota”. Un bel rebus da sciogliere prima di poter pensare ad un sorpasso alle Mercedes.