Rc auto: per i furbetti scatta la confisca

Rc Auto
(foto d’archivio)

Giro di vite contro i furbetti dell’assicurazione per le quattro ruote. Il mancato pagamento dell’Rc auto può infatti comportare la confisca del veicolo. Ad affermarlo è una Circolare del Ministero dell’Interno, la numero 300/a/3196/16/101/20/21/1 del 5 maggio 2016.

A fare chiarezza sull’integrazione della legge in materia, emessa per il sovrapporsi di norme complesse e a dir poco intricate, è il sito Poliziamunicipale.it. La legislazione relativa ai conducenti non assicurati che possono essere ammessi al beneficio del pagamento scontato risente infatti di scarsa trasparenza nella disciplina di tutte quelle situazioni, in realtà abbastanza frequenti, in cui il trasgressore paga tempestivamente la multa, ma non riattiva la polizza a stretto giro di posta.

Circolando senza l’obbligatoria copertura assicurativa (articolo 193 Codice della Strada), il guidatore ha 60 giorni per riattivare l’Rc auto, trascorsi i quali la Polizia invia il verbale alla Prefettura, che è tenuta a emettere un’ordinanza-ingiunzione ai sensi della legge 689/1981. Oltre al termine “entro il quale l’interessato dovrà procedere alla riattivazione della polizza con l’indicazione che la stessa, nel medesimo termine, dovrà essere portata in visione all’ufficio di polizia”, tuttavia, potrebbe essere anche riportato il provvedimento di confisca conseguente al mancato adempimento degli obblighi di legge. E in questo caso dovrà pure provvedere al pagamento integrale della multa, rinunciando cioè al beneficio dello sconto del 30% sull’importo della sanzione.

Alla luce di tutto ciò, sarebbe conveniente effettuare il controllo mediante telecamera per inviare la foto a un server centrale in grado di recuperare le informazioni dalla banca dati curata da compagnie assicurative e Motorizzazione. Anche se la legge esiste, infatti, mancano i decreti attuativi che autorizzano autovelox e Tutor a individuare chi viaggia senza copertura affinché si possa inviare una lettera al proprietario del mezzo. E’ infine il caso di ricordare che sono ben 4 milioni i veicoli privi di Rc auto, un trend in costante crescita da cui deriva anche il pericolo che il trasgressore, compiuti atti di pirateria o altri illeciti al volante, sia facilitato a lasciare la vittima sulla strada e scappare per sottrarsi alla pena.