MotoGP, Massimo Meregalli: “Andrea Iannone meritava la squalifica”

Andrea Iannone (© Getty Images)
Andrea Iannone (© Getty Images)

Andrea Iannone, reo di aver tamponato Jorge Lorenzo domenica scorsa sul circuito del Gran Premio di Catalunya, meritava la squalifica. A sostenerlo è il team director della Yamaha Massimo Meregalli, secondo cui la sanzione inflitta al ducatista è evidentemente troppo soft.

L’incidente fra il pilota di Vasto e il maiorchino ha tenuto banco per tutta la giornata di test MotoGP a Barcellona, nonostante il chiarimento fra i due, domenica sera nel motorhome dello spagnolo, e l’apparente superamento delle tensioni fra i piloti per quanto accaduto in gara. I manager della Yamaha, tuttavia, si aspettavano a quanto pare una punizione più pesante per Iannone, che ad Assen partirà in ultima fila. In particolare, il team director Massimo Meregalli ha avuto parole pesanti per il pilota di Borgo Panigale: “Sinceramente non mi aspettavo un’azione del genere, mi sarei aspettato anche una sanzione un po’ più strong da parte della Federazione”, ha dichiarato il manager, come riportano i colleghi di Sky.

Il motivo? “Lui stava raggiungendo Jorge velocemente, se non sbaglio era sette decimi più veloce in quel giro, quindi poteva evitare di azzardare una staccata in quel momento, e passarlo dove voleva dopo – sostiene Meregalli – . Fortunatamente Jorge non si è fatto male, il campionato non è ancora compromesso ma poteva andare peggio sotto entrambi gli aspetti”. A scanso di equivoci, Meregalli chiarisce che “se avessi deciso personalmente [Iannone] ad Assen non sarebbe partito”.

 

Il retroscena di Meregalli

Il direttore sportivo della Yamaha, intervenuto alla trasmissione “Tutti Convocati” dopo il GP di Catalogna ha anche raccontato il lavoro sulla moto di Rossi: “Prima che il week end iniziasse pensavamo di lasciare Barcellona con un’altra doppietta, poi iniziamo le prove e abbiamo avuto un sacco di problemi di usura sulla gomma anteriore, inaspettati – ha spiegato Meregalli – . Poi venerdì è successo quello che è successo, quindi le modifiche al circuito. Perciò oltre a dover trovare una soluzione per non rovinar le gomme, abbiamo dovuto iniziare a lavorare per dare maggior agilitò alla moto, essendo molto performante nei curvoni veloci, ma un po’ più pesante nello stretto. Abbiamo fatto molte modifiche, sabato sera Valentino Rossi e [Silvano] Galbusera hanno lasciato tardi il box”.

“Poi – ha continuato – con i giapponesi hanno deciso di provare un set up diverso nel warm up. Avevamo due moto con due setting diversi: una utilizzata nelle qualifiche e una con un bilanciamento diverso. Il warm up è stato ottimo ma avevamo ancora l’incognita delle gomme in gara”. Il resto è già agli annali della MotoGP.