Morte Luis Salom: frenata ritardata, nessun guasto meccanico

Luis Salom
Luis Salom (photo Facebook)

La morte di Luis Salom in Catalunya ha scosso il mondo sportivo e lasciato un velo di tristezza sul week-end del Motomondiale. I periti del Sag Team hanno reso noto che l’incidente non è dovuto ad un guasto meccanico, ma ad una frenata ritardata alla curva 12, dove lo spagnolo è finito fuori pista urtando violentemente contro la moto, riportando ferite rivelatesi fatali a distanza di poco.

I tecnici del team hanno studiato i dati della telemetria alla curva 12 e rivelato che “nel corso delle seconde libere Luis Salom ha fatto il suo primo giro stabilendo il suo miglior tempo (1’48.608), prima di rientrare ai box per cambiare la gomma posteriore”. Ritornato subito sul circuito del Montmelò “alla curva 12 è arrivato 6 chilometri all’ora più lento del suo giro più veloce a causa di una minore accelerazione in uscita dalla 11. Questo rallentamento lo ha portato a frenare 9 metri più avanti per cercare di mantenere la corretta velocità per la 12. All’ingresso di quella curva c’è una irregolarità dell’asfalto e il ritardo nella frenata ha fatto sì che Luis tenesse i freni tirati anche mentre passava sopra questa irregolarità. Tutto questo ha stressato la gomma anteriore e causato perdita di grip per l’irregolarità dell’asfalto provocando l’uscita di pista”.

Il resto è ben noto a tutti come rivelato da quelle tragiche immagini, dove si vede Luis Salom scivolare fin sotto le protezioni e urtare contro la sua stessa Kalex, senza lasciargli scampo. Le sue condizioni sono apparse subito critiche tanto da dover evitare il trasporto in elicottero verso il General Hospital de Catalunya e optando per un’ambulanza a causa dell’arresto cardiaco. Ma i soccorsi si sono rivelati vani. Quest’oggi sarà allestita la camera ardente, domani sera saranno celebrati i funerali presso la cattedrale di Palma di Maiorca.