Guido Meda: “Rossi e Marquez maturati, due veri sportivi”

Marc Marquez Valentino Rossi
Marc Marquez e Valentino Rossi (©Getty Images)

Guido Meda quest’oggi a Sky Sport 24 è tornato a raccontare l’ultimo Gran Premio di Catalunya disputato a Montmelò e che ha visto Valentino Rossi trionfare su una pista dove non vinceva dal 2009. Un successo arrivato dopo un bel duello con Marc Marquez.

Tra le cose piacevoli da segnalare, in week-end caratterizzato dalla triste scomparsa di Luis Salom, i gesti di distensione tra i due rivali al termine della gara. Al parco chiuso il pilota Yamaha è andato a stringere la mano e congratularsi con il collega per la prestazione. In conferenza stampa invece c’è stata la pacca dello spagnolo al nove volte campione del mondo, in seguito alla risposta affermativa di quest’ultimo quando gli è stato chiesto se i rapporti tra loro sarebbero migliorati.

Questa l’analisi di Guido Meda su quanto visto a Montmelò durante e dopo la corsa: “E’ stato emozionante veder vincere Rossi e farlo in quel modo, è stato bello vedergli stringere la mano a Marquez, vederlo sul podio con la maglia dedicata a Salom e sentire l’inno italiano che suona. Anche la successiva pacca sulla spalla con Marquez ci ha sciolto un nodo che si era formato dentro. A Valentino è stato chiesto se il loro rapporto migliorerà dopo la stretta di mano e ha risposto di sì, a quel punto Marc gli dà una pacca sulla spalla. Sono tornati ad essere due veri sportivi. Due motociclisti dopo una battaglia del genere non possono non aver voglia di stringersi la mano e fino a qui non era successo”.

Successivamente il vicedirettore di Sky Sport si è concentrato sulla leale battaglia avvenuta tra i due piloti, oltre che rimarcare la positività dei gesti che si sono scambiati nell’ultimo week-end del campionato MotoGP 2016: “‘E’ stato bellissimo il duello tra Rossi e Marquez, però va notata anche la pulizia dei tre avversari giurati. Dopo il litigio dell’anno scorso, nel 2016 hanno ripreso a lottare in pista con un codice cavalleresco che è rigorosamente quello del motociclismo pulito. Nessuno tra Rossi e Marquez voleva vivere una situazione come quella dell’anno scorso. Si è sviluppato qualcosa di simile al perdono reciproco, anche se non è un perdono vero ma un modo per andare avanti. E’ una forma di maturazione per mettersi il passato alle spalle e vivere il motociclismo con la tranquillità che merita”