MotoGP, Valentino Rossi: “Il segreto è nel warm-up”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Dopo una partenza difficile Valentino Rossi in Catalunya ha dimostrato di essere un eroe che non tramonta mai, spietato sul passo gara, indomabile quando la moto non fa capricci, una leggenda nonostante i suoi 37 anni di età. La classifica al vertice si accorcia: Marquez 125, Lorenzo 115, Rossi 103.

Il GP di Catalunya sarà ricordato tragicamente per la morte di Luis Salom, ma quella stretta di mano tra Valentino e Marquez è un gesto distensivo che fa bene allo sport, che vale più di una vittoria: “Ieri notte ho pensato che facciamo uno sport bellissimo, ma anche pericoloso: è fondamentale essere tranquilli e concentrati, avere una buona relazione con gli altri piloti. E’ stata la cosa giusta da fare”, ha detto il Dottore al termine della gara. “Quando succede una cosa come quella di Salom, è normale stringersi a quelli vicino a te, anche perché siamo noi ad andare in pista”.

Un successo forse inatteso, viste le difficoltà nelle prove libere e in qualifica, con Marquez e Lorenzo che partivano dalla prima. Eppure dopo una partenza non certo impeccabile Valentino Rossi ha conquistato posizioni giro dopo giro lasciando attoniti persino i suoi tifosi: “La chiave è stata la modifica fatta nel warm up per rendere la moto più veloce nell’ultimo settore – ha spiegato il pesarese come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ -. La M1 era bilanciata meglio e questo mi ha reso tranquillo per la gara: sono partito male, ma avevo un buon passo, ho recuperato velocemente e ho provato a prendere un po’ di vantaggio, ma Marquez mi è venuto dietro. Sapevo che sarebbe stato difficile batterlo, ma mi sentivo bene e abbiamo fatto una bella battaglia”.

Al 23° giro il fenomeno di Cervera passa avanti, ma il fiuto del Dottore ha lasciato intendere che era in difficoltà con le gomme. Dopo un giro il campione di Tavullia detta legge e Marc non può che accontentarsi della seconda posizione che però vale il primato in classifica. Una sfida che ha riportato alla mente quel GP della Malesia dello scorso anno che ha suscitato un vespaio di polemiche e cambiato un po’ il dna della MotoGP: “Devi cercare di toglierti dalla testa certe cose: diventa pericoloso e ti toglie concentrazione. Diventa Marquez con il casco, un po’ come quando giochi alla play station – scherza Rossi -: il pilota che stacca forte, difficile da fregare”.