Jorge Lorenzo: “Iannone deve cambiare stile di guida”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Giro dopo giro Jorge Lorenzo ha visto svanire le possibilità di successo nel GP di Catalogna: prima un problema con le gomme che ha sgretolato la sua fama di ‘martillo’ per un week-end, poi il tamponamento di Andrea Iannone che lo ha steso sull’asfalto mentre era in lotta per il terzo posto.

Bastano pochi minuti per passare dalle stelle alle stalle in questo emozionante Motomondiale 2016. Quando il primato in classifica sembrava inscalfibile ecco il campione del mondo ritrovarsi a inseguire Marc Marquez e ad essere tallonato da Valentino Rossi, autore di un GP impeccabile. Ma fin quando si tratta di problemi con la moto fa parte del gioco, quando invece subentrano fattori esterni (alias Andrea Iannone) la rabbia è difficile da smaltire anche quando si è dei fuoriclasse.

“Vorrei partecipare alla riunione della Safety Commission il venerdì della prossima gara ad Assen”, ha annunciato Jorge Lorenzo come riporta Speedweek.com. “Mi intrattengo da solo con il direttore di gara Mike Webb. Ma non voglio presentare ricorso contro la sentenza troppo clemente inflitta a Iannone. Il giudizio in ogni caso non può più essere modificato. E’ quello finale. Due punti di penalizzazione, più la penalizzazione in griglia, che non è una punizione sufficiente per il suo errore… Con tale sanzione un pilota non cambierà mai. Scopriremo se gli altri piloti condividono la mia opinione e se potremo realizzare qualcosa per il futuro”.

Jorge Lorenzo chiede pene più esemplari per certi errori che, seppur involontari, possono essere pericolosi per l’incolumità e per la corsa al titolo. “Quando avevo 17 o 18 anni, che era nella stagione 2005, ero ancora un driver pericoloso. Ma se tu me lo avessi chiesto non lo avrei ammesso – ha confessato il pilota Yamaha -. Perché ero un orgoglioso, giovane pilota. Ma mi è stato poi vietato nel mese di ottobre di correre una gara. Se non ottengo tempo questa drastica pena, oggi potrei essere ancora pericoloso. E’ giunto il momento che Andrea capisca che deve cambiare il suo stile di guida”.