Guido Meda: “La pace Rossi-Marquez? Un regalo di Salom”

Guido Meda
Guido Meda (©Getty Images)

Dopo la straordinaria vittoria di Valentino Rossi nella tappa spagnola del Motomondiale a Barcellona, il decano dei commentatori della MotoGP Guido Meda si dice convinto che la storica stretta di mano tra il Dottore e Marc Marquez sia un “regalo” di Luis Salom, a suggello di un fine settimana dominato da sensazioni quanto mai contrastanti.

Non c’è dubbio che quella disputata ieri dal Pesarese sia stata una gara emozionante e adrenalinica, vinta d’autorità dopo aver resistito fino all’ultimo ai tentativi di attacco del rivale di Cervera. Dopo la sua seconda vittoria stagionale, poi, Rossi è stato protagonista di un gesto a dir poco inaspettato: un “segno di pace” con il nemico della Honda, che simbolicamente sotterra l’ascia di guerra con cui i due hanno guerreggiato dopo il burrascoso finale del Motomondiale 2015. Questo, per lo meno, è il significato che Guido Meda attribuisce a quella stretta di mano, come sottolinea lo stesso giornalista nella consueta nota post-gara sul suo profilo Facebook.

“Al terzo giorno di un weekend bruttissimo… Il senso di oggi è molto qui, in questa stretta di mano, in questo atto umano di rinuncia e di distensione dopo mesi di buio – scrive il commentatore di Sky – . Siamo alla fine di una gara che forse non era da fare, con una straordinaria vittoria di Valentino Rossi. Sembra un gesto normale eppure pensando a ieri non lo era per niente”.

“Se pensate che dopo una vittoria così sia più facile, forse è anche vero, ma è il risultato che conta – puntualizza Meda – . E questa stretta è un risultato, una scelta, una maturazione , un presupposto! E sembra tanto anche un regalo del caro Luis Salom per restituirci la faccia più bella del motociclismo. Il tutto dopo una galoppata tra i due in bagarre fino all’ultimo”.

“In bagarre, non in guerra – rimarca in conclusione – . Ecco, oggi era importante. Grazie Salom, grazie a voi se ci avete seguiti e se avete capito. Altrimenti…fatelo, ne vale la pena”.