Vinales ricorda Salom: “Non mi sembra ancora vero”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Per Maverick Vinales correre in Catalunya sarà molto difficile dopo quanto successo venerdì pomeriggio a Luis Salom, morto in seguito alle ferite riportate in un incidente alla curva 12. Lo spagnolo della Suzuki partirà dalla seconda fila dopo aver ottenuto il 6° posto nella Q2.

Salom è stato un avversario ma anche un amico oltre che connazionale. A due giorni di distanza dalla sua morte è impossibile che il pensiero sia rivolto altrove, ma nel tempo della gara tutti i piloti dovranno dimostrare lucida freddezza e mettere da parte i sentimenti: “Certamente è molto difficile correre. E’ quasi impossibile ora creare un’atmosfera che ti permetta di godere della gara – ha confessato Maverick Vinales -. Ma alla fine siamo professionisti, dobbiamo mettere a fuoco e fare il miglior lavoro”.

Il ricordo di Salom e la gara in Catalunya

Nel 2013 Vinales e Salom sono stati in lotta per il titolo Moto3, nel 2014 sono stati compagni di squadra nel team Pons di Moto2. “Ho grandi ricordi di Luis, perché penso a tutte le grandi battaglie della classe Moto3. Nella classe Moto2 abbiamo faticato nella prima gara l’uno contro l’altro. Mi ricordo di una bella gara ad Assen, quando abbiamo combattuto duramente per il podio… Per essere onesti, non mi rendo ancora conto del momento in cui questo è accaduto… Il ricordo più grande risale alla gara del 2013 in Australia, perché abbiamo combattuto duramente l’uno contro l’altro… In quel momento era il mio avversario, ma quando sono salito nella classe MotoGP era un mio amico”.

Adesso bisognerà trovare la giusta concentrazione per portare a termine la gara e nel migliore dei modi, dopo un inizio di week-end straordinario, sebbene le qualifiche abbiano lasciato un po’ di amaro in bocca: “La seconda fila non è così male, ma sono dispiaciuto che quando le temperature diventano più elevate non riusciamo a trovare un buon feeling con la moto – ha proseguito Maverick Vinales -. E’ un problema che abbiamo già avuto, quando diventa caldo, ci manca trazione e grip, e questo ha penalizzato la mia prestazione in qualifica. Tuttavia, anche se sono sesto non sono lontano dalla prima fila, il che significa che ho ancora un po’ di spazio per una buona gara. Il nuovo layout della pista non è un bene per noi, ma visto che è stato fatto per ragioni di sicurezza bisognerà adattarsi”. A beneficiarne saranno solo le Honda…