Valentino Rossi: “Stretta di mano con Marquez? Cosa giusta”

Valentino Rossi Marc Marquez Daniel Pedrosa
Valentino Rossi tra Marc Marquez e Daniel Pedrosa (©Getty Images)

Se pensiamo a come si erano messe le cose sabato, era difficile immaginare che oggi Valentino Rossi avrebbe vinto la gara riuscendo pure a distanziare un Marc Marquez che sembrava assoluto favorito per il successo finale. Però stamane nel warm-up il team del nove volte campione del mondo è riuscito a trovare i giusti accorgimenti sulla moto per renderla maggiormente competitiva e consentire così al pilota di poter lottare e vincere.

Il 37enne pesarese ha trionfato in casa degli spagnoli e in una pista come quella di Montmelò che a lui è sempre piaciuta, ma dove non arrivava primo dal lontano 2009. Oggi si è riscattato, soprattutto dopo lo sfortunato ritiro del Mugello, e ha approfittato come meglio non poteva della caduta di Jorge Lorenzo, preso in pieno da Andrea Iannone. Adesso nel Mondiale è a -22 da Marquez e -10 dal compagno di box.

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Il centauro di Tavullia al termine della gara è stato interpellato anche da Sky Sport in merito allo spettacolo avvenuto in pista, dedicato anche con una maglietta speciale a Luis Salom: “Purtroppo non serve a ridarci Salom, però è l’unica cosa per onorare lui e la famiglia è fare una gran gara e dedicargliela”. Successivamente gli viene chiesto della stretta di mano con Marc Marquez: “Stanotte ho pensato che visto che facciamo una cosa in cui dobbiamo essere tranquilli e concentrati, perché è bellissima e pericolosa, credo che quel gesto fosse giusto dare fare”.

A Valentino Rossi viene poi domandato come hanno fatto all’interno del box Yamaha a rivoluzionare la moto per recuperare dove si perdeva, in particolare nel T4: “Nel warm-up abbiamo cambiato setting e bilanciamento dei pesi per avere più grip davanti e curvare meglio, perché nell’ultimo pezzo faticavamo. Nel warm-up sono andato molto forte. Rimaneva l’interrogativo delle gomme dure, però il problema è che ieri pomeriggio avevamo usato quelle già consumate del mattino e quindi era difficile metterle in temperatura. Il finale è stato tosto, sapevo che con Marquez sarebbe stato difficile. Ho avuto paura che mi battesse, però sapevo che in alcuni punti ero più veloce e ho cercato di guidare bene”.

Guido Meda gli ha fatto notare che ha un rapporto magico con il Mugello, visto che nel 2009 riuscì a battere Jorge Lorenzo e sette anni dopo invece sconfigge Marc Marquez: “Sono riuscito a sbloccare il primo 10, prima erano 9 le vittorie qui e non ho mai vinto da nessuna parte 10 volte. Mi spiaceva non vincere qui dal 2009 visto che è tra le mie piste preferite ed ero deluso per il Mugello, dove mi ero apparecchiato tutto per bene allo scopo di vincere davanti alla mia gente, però ho pensato che dovevo cercare di rifarlo qua”.

Valentino Rossi aveva criticato la decisione di cambiare non solo la curva dell’incidente di Luis Salom, ma anche un’altra, fatto che ha favorito poi la Honda. In merito ha detto: “Potevo dire la mia alla safety commission e non ci sono andato, quindi abbiamo cercato di mettere a posto la moto per questo nuovo layout”.

Infine Guido Meda evidenzia che la Honda rispetto alla Yamaha sembra aver recuperato in quanto a velocità ed è sorto il dubbio che alla moto del Dottore e di Jorge Lorenzo sia stata tolta un po’ di potenza per evitare nuove rotture. Il Dottore replica: “La velocità in rettilineo dipende dalla potenza del motore, soprattutto dalla trazione. Ci sono piste in cui in usciamo bene dalle curve, come al Mugello, e invece altre in cui spinniamo come qui a Montmelò”.