Incidente Luis Salom, Dorna: “Piloti non hanno mai chiesto modifiche”

Carmelo ezpeleta
Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

La morte di Luis Salom pervade il week-end di Catalunya e i responsabili della Dorna, Carmelo Ezpeleta e Franco Uncini, hanno fatto il punto della situazione sulla sicurezza in pista e la scelta di aprire il layout di F1.

Il responsabile della sicurezza Franco Uncini ha dichiarato che “in passato i piloti non ci hanno mai segnalato quella curva come bisognosa di modifiche. La fatalità è stata che Luis Salom ha colpito la sua moto e non le barriere di protezione, che nell’occasione hanno fatto il loro dovere”. Ma secondo alcuni esperti del Motomondiale non dovrebbero essere i piloti a farne richiesta e spesso diventa difficile per loro avere un quadro ad ampio raggio delle eventuali criticità.

Per evitare altri possibili fuoripista e per rispetto dell’atleta deceduto “insieme ai piloti abbiamo deciso di continuare a correre sul tracciato della Formula1 che era stata testato qualche anno fa. Abbiamo stretto la pista, aggiunto gli air fence e posto il divieto di sorpasso in quel tratto – ha spiegato Franco Uncini -. In generale, siamo molto contenti della sicurezza che offriamo ai piloti, ma sappiamo che si può sempre migliorare”.

Nulla da ridire sui soccorsi apportati al pilota spagnolo dopo l’incidente in curva 12: “Subito dopo l’incidente tutti i sistemi per cercare di proteggere la vita dei piloti hanno funzionato, l’ambulanza è arrivata subito, lo staff ha lavorato bene e i medici sono subito intervenuti – ha spiegato Ezpeleta -. Il trasporto è stato buono e ringraziamo i responsabili, anche della polizia che ci ha scortato in ospedale”. Al momento ancora nulla è dato sapere circa i motivi che abbiamo portato Luis Salom a procedere dritto, “non sappiamo ancora bene cosa sia successo a Salom, ma la sua traiettoria era molto esterna, quindi un problema alla moto non è da escludere. Nelle prossime settimane decideremo quale layout della pista usare per il futuro”.

Ma tra gli argomenti più scottanti c’è l’assenza della ghiaia in quel punto, che avrebbe potuto attutire l’energia cinetica della Kales di Salom: “In altri punti delle piste c’è l’asfalto e non la ghiaia perché a volte serve ai piloti per provare a frenare, mentre la ghiaia non lo consentirebbe. Il fatto è che in questo specifico caso le protezioni nell’impatto hanno funzionato – ha concluso Franco Uncini -, ma Luis ha colpito la sua moto e non le protezioni”.