MotoGP, Andrea Iannone: “Non pensavo di soffrire così tanto”

Andrea Iannone (© Getty Images)
Andrea Iannone (© Getty Images)

Al termine della prima giornata di prove libere del Gran Premio de Catalunya, in programma questo weekend sul circuito del Montmeló, nei pressi di Barcellona, i due piloti del team Ducati si sono classificati nella top ten, Andrea Iannone in ottava posizione e Andrea Dovizioso al decimo posto.

Nella sessione mattutina, il pilota di Vasto aveva chiuso i 45 minuti di FP1 in sesta posizione, con “Dovi” tredicesimo. Nel pomeriggio, invece, entrambi i piloti ufficiali di Borgo Panigale sono riusciti a migliorare le proprie prestazioni: Iannone ha ottenuto il tempo di 1’42”461, a 749 millesimi da Jorge Lorenzo, autore del miglior crono, e il forlivese ha chiuso in 1’42”490.

“Mi aspettavo di essere più competitivo su questo circuito e di non dover soffrire così tanto, ma il weekend è appena iniziato per cui abbiamo ancora tempo per lavorare”, dichiara a fine giornata Andrea Iannone, come riporta il sito ufficiale del team Ducati”. “Quello che ci manca – precisa – è principalmente il grip e se con il posteriore siamo messi più o meno tutti uguali, con l’anteriore io fatico molto perché la moto non riesce a curvare bene e di conseguenza il mio feeling non è dei migliori”. In conclusione, “ora dobbiamo concentrarci sul setting per poter guadagnare del grip e riuscire a migliorare domani”.

 

La parola ad Andrea Dovizioso

L’altro ducatista Dovizioso mostra un cauto ottimismo dopo questa prima giornata di “riscaldamento”. “Oggi pomeriggio abbiamo fatto un bel miglioramento, e siamo riusciti a far funzionare bene la gomma anteriore dura, cosa che non ci era riuscita nel turno della mattina – dichiara il forlivese sempre sul sito ufficiale del team -. Con il passo che avevamo alla fine delle FP2 non ci manca molto per stare con i primi e credo che avrei potuto fare un giro anche migliore con una gomma più fresca a fine turno”.

“Adesso – conclude – dobbiamo lavorare sulle rifiniture, perché il grip è davvero poco per tutti e la differenza in gara dipenderà dal lavoro che si riuscirà a fare domani”.