MotoGP, Joan Mir: “Valentino Rossi infastidisce sul piano psicologico”

Joan Mir (© Getty Images)
Joan Mir (© Getty Images)

Nonostante sia al suo primo Campionato mondiale Moto3, il maiorchino Joan Mir (KTM Leopard Racing) è ottavo nella classifica generale e continua a fare passi da gigante. Questo week-end affronterà il suo secondo GP di casa al Montmeló, e ha tutta l’intenzione di confermare il suo buon momento.

“Mi sento sereno e tranquillo – dice in un’intervista a Soymotero.net – . Mi dico che è tanto essere arrivato dove sono. Ora bisogna cercare di migliorare, ma sono molto contento”. E, con la modestia che gli è propria, riconosce di aver molto da apprendere da colleghi del calibro di Brad Binder, vincitore dell’ultimo round del Mugello: “Binder è avanti in questo momento – afferma – . E’ il più costante, e lo sta dimostrando. Ma non è al suo primo anno di Mondiale e non corre con KTM . Dobbiamo imparare da lui, dalle sue virtù e dai suoi errori”.

La vera fonte d’ispirazione di Joan Mir, però, appartiene alla MotoGP. A chi gli domanda a quale “squadra” appartenga (Valentino Rossi, Jorge Lorenzo o Marc Marquez), il 19enne spagnolo risponde senza esitazione: “Rossi. Mi sono sempre rispecchiato in lui, soprattutto quando era giovane, con quel suo modo di non prendere mai nulla troppo sul serio…”. Dopo tutti i suoi guai del Dottore con gli spagnoli, la pensa ancora allo stesso modo? “Sì, sia lui che Marquez mi piacciono molto”.

Non è una novità, d’altra parte, che i fan Rossi siano quanto mai fedeli… “Penso che ci siano due aspetti da considerare – dice Mir a proposito del famoso ‘calcio’ rifilato dal Campione di Tavullia al Fenomeno di Cervera alla fine del Campionato 2015 – : Marquez non è un santo e Rossi si è arrabbiato. L’italiano ha una grande capacità di infastidire gli avversari sul piano psicologico, ma con Lorenzo non è stato sfortunato, perché è uno dalla testa solida…”.

Quanto ai “pronostici” sul campione iridato 2016 della classe regina, il rookie della Moto3 preferisce non sbilanciarsi troppo: “E’ molto complicato – dice – , l’anno scorso avrei detto Rossi, perché Lorenzo aveva cominciato male, ma quest’anno … Marquez ha fatto diverse ottime gare, Lorenzo pure e Rossi ha il passo che abbiamo visto al Mugello. Ora, poi, si è messo in mezzo anche Andrea Iannone…”. Insomma, la sfida è ancora tutta da giocare. “Staremo a vedere”, conclude Mir.