Jorge Lorenzo: “Yamaha competitiva, ma Ducati più veloce”

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (©Getty Images)

Jorge Lorenzo arriva in Catalunya dopo due vittorie consecutive a Le Mans e al Mugello. Davanti ai suoi tifosi il pilota Yamaha ha la possibilità di allungare ulteriormente il passo in classifica e consolidare un primato che inizia già ad avere i contorni di un altro titolo iridato.

L’impresa non sarà facile e già nel GP d’Italia Marc Marquez ha dato dimostrazione di quanto possa essere insidioso nonostante una Honda non perfetta, dandogli filo da torcere fino all’ultimo centimetro dal traguardo, dopo aver avuto facile dal guasto al motore subito da Valentino Rossi.

“E’ stata una gara tirata fino all’ultimo. Marquez nel finale ha cercato di superarmi, ma poi con la strada che aveva dopo l’ultimo angolo e con un po’ più di accelerazione rispetto alla Honda, sono riuscito a vincere questa gara – ha detto Jorge Lorenzo a Solomoto.es -. Se non avessi vinto saremmo pari, ma ho vinto e ora ho dieci punti di vantaggio, che è sempre meglio che non averli”.

Una vittoria al fotofinish che gli dà maggior valore e sapore, alla faccia di coloro che hanno sempre pensato che non fosse un pilota da corpo a corpo, pur dovendo ammettere che la RC213V ha dei piccoli difetti che non la fanno combattere alla pari con la YZR-M1. “In termini di potenza penso che siamo simili, questo è già un grande vantaggio – ha aggiunto il maiorchino -. Ma in confronto con la Ducati siamo ancora lontani in termini di velocità. Ma noi abbiamo altri punti di forza, in termini di potenza e velocità siamo lontani dalla Ducati, ma al centro della curva soffrono problemi che non abbiamo. La nostra combinazione di telaio, elettronica e Michelin funziona bene, è una moto competitiva”.

Salvo sorprese di metà campionato i maggiori pretendenti al trono mondiale della MotoGP sono i soliti tre: Lorenzo, Marquez e Rossi, anche se tutto può succedere con le Ducati che dimostrano un ottimo potenziale. Ma riuscirà Valentino a impensierire il compagno di squadra fino ad ora quasi sempre impeccabile e fortunato? “Non lo so, può succedere di tutto. Può essere che Marquez o io commettiamo errori e Rossi possa recuperare punti oppure questa distanza possa aumentare – ha concluso Jorge -. Non lo so”. Non resta quindi che seguire un altro entusiasmante week-end con il GP di Catalunya!