Caso Bianchi, il padre: “I piloti hanno paura di parlare”

Philippe Bianchi
Philippe Bianchi, padre di Jules Getty Images)

Philippe Bianchi, padre di Jules Bianchi, ha annunciato già di aver avviato un’azione legale contro FIA, FOM e Marussia per il caso inerente alla morte del figlio avvenuta il 17 luglio 2015 in seguito al terribile incidente avvenuto nell’ottobre precedente nel corso del Gran Premio del Giappone corso sul circuito di Suzuka.

La famiglia dell’ex pilota francese vuole che venga fatta giustizia, individuando i responsabili di quel tragico schianto e punendoli adeguatamente. Il ragazzo allora 25enne andò a impattare ad alta velocità contro una gru mobile ferma nella via di fuga per rimuovere la Sauber di Adrian Sutil, uscito di pista il giro precedente. Il tutto avvenne in un momento della gara caratterizzato da una grande pioggia e nella curva imboccata dall’ex driver Marussia c’erano anche le bandiere gialle a indicare che si doveva prestare attenzione e procedere a velocità inferiore rispetto al solito. Secondo la FIA egli non rallentò a sufficienza e ciò provocò il successivo incidente. Quindi il fatto fu liquidato addossando a lui le colpe.

Ma Philippe Bianchi e il resto della famiglia non ci stanno e vanno avanti nella loro battaglia. Proprio il padre del pilota scomparso è intervenuto di recente a New Soy Sport per spiegare che nel paddock c’è un po’ di timore nell’affrontare il tema: “Un pilota è venuto da me e mi ha detto che con una telecamera di fronte i piloti non diranno niente perché hanno paura di parlare dell’incidente. Senza telecamera davanti tutti mi dicono che quanto avvenuto non è giusto, che Jules non sbaglia, ma che furono altri a commettere errori”. Nessuno ha coraggio di dire cosa realmente pensa sulla tragica morte di Jules Bianchi.

Papà Philippe poi chiude affermando: “Ho molto rispetto per le persone che della commissione d’inchiesta sull’incidente, ma loro sono molto vicine alla FIA e ciò non mi sembra appropriato. In pista c’erano condizioni terribili per tutti i piloti e la luce non era buona, pioveva molto. Non si può dire che Jules ha fatto un errore, non è possibile”.