MotoGP: Jorge Lorenzo chiama i fedelissimi: “Seguitemi in Ducati”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

A pochi giorni da un nuovo round del MotomondialeJorge Lorenzo sta valutando se e quali membri della sua équipe nel team MotoGP della Yamaha possano seguirlo nella sua nuova avventura con la Ducati, al via il prossimo anno.

Il tre volte campione del mondo della classe regina è ben consapevole che il suo futuro di leader della disciplina non può prescindere dal supporto di una rosa di collaboratori esperti e fidati, come quelli di cui si è avvalso finora nella squadra dei Tre Diapason. L’esperienza di Valentino Rossi con Jeremy Burgess, il capomeccanico che ha seguito il Dottore dalla Honda alla Yamaha e poi alla Ducati, docet.

Il problema – per ammissione dello stesso maiorchino – è che a un mese di distanza dall’annuncio ufficiale del suo sodalizio con la Casa di Borgo Panigale, alcuni di quei collaboratori hanno manifestato l’intenzione di restare con la Yamaha. “Per il momento, cominceremo a parlare con alcuni membri del team”, ha dichiarato Lorenzo, come riferiscono i colleghi dell’autorevole Autosport.com. “Non abbiamo fretta, nel team Yamaha l’atmosfera è molto positiva. I suoi membri lavorano in una squadra che assicura tranquillità e sicurezza, per cui è una scelta difficile”.

Più difficile di quanto non sia stato per lo stesso Lorenzo. “Per me, come pilota, è più facile a questo punto della mia carriera raccogliere la sfida di passare a un altro team, un altro costruttore come la Ducati”, spiega, “ma capisco che per alcuni di loro il rischio possa essere troppo grosso”. “Ad ogni modo – precisa – se possibile vorrei che una piccola parte del team restasse al mio fianco”.

Giusto un mese fa il “boss” della Ducati Paolo Ciabatti si era detto disponibile a soddisfare questo tipo di esigenza da parte di Lorenzo, a condizione di non far fuori tutti coloro che “conoscono molto bene il metodo di lavoro della Ducati”.

Lorenzo concorda sul fatto che la sua nuova équipe dovrà necessariamente vedere affiancati, nella migliore delle ipotesi, i “suoi” collaboratori e i tecnici ducatisti abituati a misurarsi con la Desmosedici. “Dal punto di vista della Ducati, non credo che ci sia la disponibilità di accogliere il 100% del mio team”, sono le sue parole, riportate ancora da Autosport.com. “La loro intenzione – conclude – è quella di traghettare una parte dei tecnici del team Ducati 2016 in quella che sarà la mia squadra a partire dal 2017″. Ora dalle parole bisogna passare ai fatti.