MotoGP, retroscena di Lin Jarvis sulle trattative Pedrosa-Yamaha

Lin Jarvis
Lin Jarvis (©Getty Images)

Le “incognite” sono state dissipate alla vigilia del rande ritorno della MotoGP sul circuito del Mugello. La Honda ha annunciato il rinnovo di Dani Pedrosa e la Yamaha ha ufficializzato l’arrivo di Maverick Viñales come sostituto del campione del mondo in carica della classe regina Jorge Lorenzo, a sua volta “passato” alla Ducati (dal 2017, s’intende). Gli osservatori più attenti e informati del Motomondiale avevano sempre sostenuto che la chiave di questo riassetto stava in mano alla giovane promessa della Suzuki. E così ha confermato Lin Jarvis, il numero uno del team dei Tre Diapason.

Com’è noto, la Yamaha aveva due opzioni principali per la M1 lasciata libera dal maiorchino, e cioè i già citati Vinales e Pedrosa, ma il suo candidato preferito è sempre stato il primo dei due. Il boss della squadra nipponica ha ammesso però solo nelle ultime ore che i negoziati con il pilota di Sabadell hanno raggiunto una “fase avanzata”, fermo restando che si sarebbero concretizzati solo se “Mack” avrebbe deciso di restare fedele alla Suzuki. E dunque, assicura lo stesso manager, non si è firmato nulla con lo spagnolo della Repsol Honda. Per dirla in termini duri e crudi, l’ingresso dell’uno era condizionato solo ed esclusivamente al rifiuto dell’altro.

“Siamo stati in trattative avanzate con Dani – ha dichiarato esattamente Lin Jarvis ai colleghi dell’autorevole Motorcycle News – e chiaramente entrambi avevamo ben chiaro lo scenario. Era l’altro pilota da noi preso in seria considerazione nell’ipotesi in cui Maverick avesse deciso di non unirsi alla Yamaha”. “Ma – tiene a precisare il ‘boss’ – non è stato firmato alcun pre-accordo”. Pedrosa era sempre l’opzione numero due e avrebbe anche ricevuto l’approvazione di Rossi. E invece il Dottore dovrà misurarsi all’interno del box Yamaha con Viñales, astro nascente delle due ruote che punta molto in alto. Ma questa è un’altra storia…