Valentino Rossi: “Bisogna fare il tifo, ma senza esagerare”

Valentino Rossi e Alessio Salucci
Valentino Rossi e Alessio Salucci (©Getty Images)

Valentino Rossi non solo ha fatto la storia del Motomondiale con i suoi nove titoli iridati e duelli memorabili in oltre venti anni di carriera, ma con un occhio al futuro del motociclismo italiano ha dato vita alla VR46 Riders Academy dove ‘coltiva’ i baby campioni in vista dei prossimi anni.

La preparazione di un pilota non è focalizzata solo sulla preparazione in pista, ma anche in palestra. Il Motor Ranch di Tavullia è divenuto l’epicentro del motociclismo italiano e mondiale, dove stanno crescendo i campioni del futuro. In un’intervista esclusiva a Guido Meda a Sky Sport il Dottore ha sintetizzato al meglio il lavoro con i suoi discepoli.

“Un pilota MotoGP ha bisogno di forza e resistenza, le corse con queste moto sono molto faticose. Per cinque o sei giri non tanto, ma quando sono 28 diventa dura. Se non si è in forma negli ultimi giri la forza viene meno”, ha spiegato Valentino Rossi che prodiga consigli utili ai ragazzi dell’Academy: “Io do un sacco di consigli e vedo se loro fanno cose che non mi piacciono. Cerco di spiegare loro che cosa hanno fatto di sbagliato”. Tra loro si inizia ad intravedere qualche predestinato alla MotoGP e a detta del pesarese i più veloci del Ranch sono “Mattia Pasini, Franco Morbidelli, mio fratello Luca. Anche Baldassarri è veloce – e anch’io”.

Nella lunga intervista a Guido Meda il campione di Tavullia ha anche parlato degli attriti nati con Marc Marquez dopo il GP di Sepang del 2015 e del rispetto doveroso verso tutti i piloti: “Intanto in conferenza stampa (al Mugello, ndr) parlavo di rispetto che dovrebbero avere i tifosi per tutti i piloti, cioè fare il tifo senza esagerare, deve rimanere una cosa simpatica. Per quanto riguarda noi piloti, l’importante è riuscire a dividere ciò che pensiamo delle persone fuori dalla pista da quello che succede in pista, dove invece bisogna sempre stare un po’ attenti – ha concluso Valentino -, perché è anche pericoloso”.