Casey Stoner: “Valentino dica ai suoi tifosi di cambiare”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

Gli animi dei tifosi della MotoGP – e di Valentino Rossi in particolare – si mostrano decisamente surriscaldati in questo primo scorcio di Campionato 2016. Tanto da indurre Casey Stoner a chiedere l’intervento del Dottore per indurli a più miti consigli.

La classe regina, com’è noto, è uno sport che appassiona ogni anno sempre più persone. Specialmente dopo quanto accaduto lo scorso anno tra il Campione di Tavullia e Marc Marquez, la curiosità per come i piloti si comportano in pista è alle stelle, e (quasi) tutti si chiedono se anche nel Motomondiale 2016 assisteremo a qualche altro clamoroso gesto e, soprattutto, se il Valentino riuscirà a conquistare l’agognato decimo mondiale.

 

L’appello di Stoner

I “precedenti” del 2015 hanno però è creato un clima duro, non solo tra piloti ma soprattutto tra i tifosi, che, come si è visto al Mugello, dimostrano ogni qual volta ne hanno l’occasione il loro “odio” nei confronti dei due piloti spagnoli rivali del Pesarese, Marquez e Jorge Lorenzo.

Così, in un’intervista ai colleghi di Tuttosport, Casey Stoner  ha lanciato un appello a Valentino con esplicito riferimento riguardo ai suoi fan più “estremisti”.

“Valentino è un incredibile atleta e showman, avrebbe il potere di fare qualcosa, di dire ai suoi tifosi di cambiare approccio, di non odiare ma gli rispettare gli altri piloti – ha affermato il centauro australiano – . Purtroppo questo nel paddock manca. Tutti vogliono la battaglia, l’uno contro l’altro, ma si dimenticano quanto la vita sia fragile. La gente ha dimenticato Marco Simoncelli, ha dimenticato che in gara si può morire”.

Il collaudatore e testimonial della Ducati ha anche puntato il dito contro il web: “Nell’epoca dei social network tutto è difficile e fa comodo avere situazioni come queste. Purtroppo questo non è più sport: è intrattenimento. Noi piloti non siamo come gli attori. Siamo gente che fa spettacolo, ma con lo sport. Siamo sportivi e invece il contorno ci vuole intrattenitori”. “A me – ha concluso – tutto questo mette tristezza”. Come dargli torto?