Valentino Rossi: “Una mappatura per risolvere problema impennata”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Alla vigilia del GP del Mugello Guido Meda ha intervistato Valentino Rossi su passato, presente e futuro, prima che il circuito toscano lo condannasse al rientro forzato ai box per un difetto al motore della sua Yamaha che gli ha fatto collezionare il secondo ‘out’ stagionale, mettendo fortemente a rischio la corsa verso il titolo mondiale.

Dall’inizio del Mondiale il Dottore si è dimostrato altamente competitivo e capace di lottare ancora una volta alla pari con avversari di spessore e più giovani di lui come Jorge Lorenzo e Valentino. Difficile dire se si tratti del miglior Valentino in assoluto, anche la fortuna sembra avergli voltato le spalle… “Non so se sono il miglior Rossi di sempre – ha detto ai microfono di Sport Sky -. Sono molto felice che io sia competitiva quest’anno. Alcune importanti modifiche alle regole, alla mia età, mi facevano un po’ paura e temevo di non essere abbastanza aggressivo… Essere uno dei tre piloti che guidano la Coppa del Mondo è già una grande sensazione”.

Al campione di Tavullia va anche il merito di essere riuscito a cambiare diverse volte il proprio stile di guida in base alle modifiche periodicamente apportate alle MotoGP: “Bisogna essere intelligenti per capire che cosa deve essere cambiato. Questo è stato il passaggio dalla classe 500cc due tempi a quattro tempi, poi il passaggio dalla Michelin alla Bridgestone nel 2008. L’elettronica è ora molto sofisticata, ma quest’anno abbiamo fatto un passo indietro”.

Valentino Rossi non fa paragoni tra le gomme Bridgestone e quelle Michelin, semplicemente “sono diverse… Con la Michelin la moto è diventata notevolmente più agile e reattiva rispetto allo scorso anno con la Bridgestone”. Ma forse impenna meno, un problema cui è stata trovata subito una soluzione: “Con le moto attuali, non è così facile, ma abbiamo una mappatura che ci facilita il problema impennata”.