Transit Elevated Bus: il mezzo pubblico che scavalca le auto

Transit Elevated Bus (foto dal Web)
Transit Elevated Bus (foto dal Web)

Efficiente, sostenibile e veloce. Ma soprattutto “impermeabile” al traffico, data la capacità di passare letteralmente sopra alle auto in transito o in coda. E’ questo il segreto di un rivoluzionario prototipo di autobus presentato durante il “China Beijing International High-Tech Expo” a Pechino. Il mezzo, che va sotto il nome di Transit Elevated Bus (TEB) è in grado di trasportare 1.200 passeggeri, costa un quinto rispetto a una tradizionale metro e per realizzarlo basta un anno di lavoro.

Addio ai cantieri infiniti della metropolitana: il futuro del trasporto pubblico arriva direttamente da Pechino, dove è stata messa a punto una flotta di mezzi che, invece di intasare ulteriormente le già congestionate strade urbane, sfrutta la viabilità in altezza. Il Transit Elevated Bus è un mezzo di trasporto pubblico che funziona come una sorta di “galleria” mobile: grazie a un sistema sopraelevato, l’autobus del futuro (in realtà somiglia più a un tram) viaggia su dei binari installati ai lati della strada, consentendo alle vetture di circolare a livello zero e al mezzo pubblico di superarle o sovrastarle senza creare problemi. Alla fermata, dai lati del TEB escono delle scalette simili a quelle di un aereo che consentono ai passeggeri di salire e scendere in tutta tranquillità.

Il modello in scala, come accennato, è stato presentato durante l’ultimo “China Beijing International High-Tech Expo” che si è appena concluso, e ha destato subito molto interesse dai media locali. Tra i suoi punti di forza ci sono anche i costi molto inferiori rispetto a quelli necessari per costruire una metropolitana tradizionale (la proporzione sarebbe addirittura 1:5), come ha dichiarato Bai Zhiming, ingegnere responsabile del progetto TEB intervistato dai colleghi della CCTV. Inoltre, i tempi di realizzazione si aggirerebbero su circa un anno di lavoro (e qui il fattore Cina è ancora decisivo).

Resta da capire l’effettiva fattibilità del progetto e la sicurezza del mezzo in questione (cosa può succedere, per esempio, se un’auto si trova sui binari?). Per ora, però, il progetto risulta indubbiamente interessante, almeno sulla carta, e il modellino mostrato a Pechino può essere un primo passo verso città meno trafficate e più intelligenti – anche in Italia. Vedere per credere!