MotoGP, Jorge Lorenzo: “Al Mugello ho zittito i critici”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo ha effettuato una prova di forza molto importante al Mugello, conquistando il gradino più alto del podio dopo una bella battaglia con Marc Marquez. Una vittoria in casa del suo acerrimo rivale Valentino Rossi, costretto al ritiro a causa di una rottura del motore che ha visto protagonista anche il maiorchino, ma nel warm-up e non in gara.

Il campione del mondo in carica MotoGP si trova così in vetta alla classifica del campionato con 115 punti, 10 in più rispetto al connazionale della Honda e ben 37 rispetto al compagno di squadra.

La prossima gara sarà a Barcellona, dove lui ha vinto l’anno scorso e anche in altre quattro occasioni. Una pista dove va bene e pertanto partirà come favorito per il successo finale.

Jorge Lorenzo parla

Jorge Lorenzo al Mugello è stato sonoramente fischiato dai tanti tifosi di Valentino Rossi: “Ovviamente – spiega ad Autosport – le persone a cui non piaci troveranno sempre delle motivazioni per criticarti”. Lui comunque non si preoccupa di queste cose in genere e lascia parlare la pista.

Tra le critiche più note al pilota spagnolo della Yamaha c’era quella di non essere in grado di vincere lottando corpo a corpo contro un collega, preferendo la fuga solitaria. Ma al Mugello ha dimostrato di saper trionfare anche al termine di duri duelli: “Ho vinto molte gare a partendo indietro, avendo una brutta partenza, recuperando molte posizioni e un sacco di secondi e, infine, vincendo negli ultimi giri. L’ho fatto in 125, 250 e nei miei primi anni di MotoGP, quando non ho cominciato bene. Ma ovviamente se si inizia bene e si dispone di un grande primo giro perché non si può prendere questo punto di forza come un beneficio?

Jorge Lorenzo lancia un messaggio chiaro ai suoi detrattori: “Al Mugello ho dimostrato che posso vincere con non il miglior ritmo e non partendo dalla pole position. E’ un’altra motivazione per stare zittire un po’ le persone che mi hanno criticato senza ricordare la storia e le statistiche”. Quest’anno il maiorchino è attivo più che mai nel rispondere alle critiche e parla spesso senza peli sulla lingua.