MotoGP, allarme Honda sul motore: “Non è buono come previsto”

Marc Marquez (© Getty Images)
Marc Marquez (© Getty Images)

La questione motori tiene banco non solo in Casa Yamaha, ma anche nel team Honda, da cui trapelano una serie di preziose informazioni sui cambiamenti apportati ai propulsori in dotazione a Marc Marquez e Dani Pedrosa per migliorarne le prestazioni.

Che il nuovo motore della Honda presenti una serie di carenze è un fatto noto e riconosciuto dalla stessa Casa giapponese. Il punto è che, fanno sapere i suoi ingegneri, si è stati costretti a ridisegnarlo perché “in caso contrario non avremmo avuto futuro”.

La principale novità è l’inversione della rotazione dell’albero motore, per allinearsi allo stile di Yamaha e Ducati. Ed è arrivata contemporaneamente all’introduzione delle nuove regole relative al software della centralina, che ora è lo stesso per tutte le moto in griglia. Di qui le difficoltà dei due piloti ufficiali del team a non sganciarsi dalla corsa per il titolo iridato (nel caso di Marquez) e a rimanere a galla (nel caso di Pedrosa).

Quando i colleghi di Motorsport.com hanno chiesto al Fenomeno di Cervera se la squadra avesse scelto di applicare il cambiamento in questione nel momento sbagliato, la sua risposta è stata: “Ora il lavoro si concentra nel mese di novembre e poi in febbraio e in marzo. Se non si riesce in quel frangente, soprattutto a livello di motore, poi te lo trascini dietro tutto l’anno”.

Takeo Yokoyama, direttore tecnico di HRC, ha spiegato invece che “quando abbiamo visto che la nuova unità non si comportava come avevamo calcolato, era già iniziata la stagione ed era un po’ tardi per reagire. E se si confrontano le norme attuali con quattro o cinque anni fa, è chiaro che ora bisogna essere più conservativi con tutte queste restrizioni. Ma il primo motore non era dei migliori, quindi abbiamo deciso di cambiare. Se avessimo continuato con quello, non avremmo avuto futuro. Il nuovo non è buono come previsto, ma ha ancora dei margini di miglioramento”. “Tuttavia – ha aggiunto l’ingegnere – stiamo già lavorando per il prossimo anno”.

Il lavoro del team Honda si concentrerà ora sugli altri elementi chiave della moto alata: dall’elettronica al telaio, fino agli scarichi, per cercare di tirarne fuori il meglio.