MotoGP, Andrea Iannone: “Lascerò Ducati con un bel risultato”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

Dopo aver stabilito al Mugello il nuovo record di velocità della classe regina, Andrea Iannone è stato da molti ribattezzato “mister 354,9 km/h”. La sua performance, stabilita con la Ducati in rettilineo all’inizio del 2° giro, rappresenta per il pilota di Vasto molto più di un semplice numero. E che in qualche modo lo ripaga della delusione di non essere riuscito a partire dalla prima fila per lottare per la vittoria.

“Per qualcuno è solo un numero, a me vengono i brividi”, dice Iannone alla Gazzetta dello Sport riferendosi al nuovo record. Anche il pubblico ha apprezzato, ricorda il ducatista evocando  “i tifosi di Vale, che poi sono un po’ anche miei, a cantare ‘Iannone uno di noi’…”.

Merito anzitutto della moto Ducati, che “ha un motore incredibile”, riconosce il rider di Vasto: “Posso dire che l’adrenalina è pazzesca – spiego – , per me che vivo di questo è come toccare il cielo con un dito. È una velocità altissima. Troppa no, ma non è facile da gestire”. Perché “a questi livelli, che tu vada a 350 o a 300 non puoi sbagliare. Uno normale non ci arriva a quelle cose”.

 

La promessa di Iannone

Ripensando all’esito della gara del Mugello, Andrea Iannone ammette che “mi dispiace per come è andata, perché avevamo un potenziale incredibile, in tutti i turni sempre uno dei più veloci in pista”. Per come si era messa, 12° nei primi giri, è andata persino grassa. Però adesso dobbiamo sistemare questo problema nelle partenze”. E non c’è motivo di disperare: “Noi in generale abbiamo dimostrato di essere competitivi dappertutto – dice – . Sono convinto che lavorando così la vittoria arriverà”. Quanto al futuro, “con la Suzuki ho fatto una scelta in cui credo pienamente”.

Poi un commento sulla sfida tra i tre big del Motomondiale, Jorge Lorenzo e Marc Marquez e il Dottore. “Quest’anno tutto è possibile, è facile sbagliare, vince chi fa meno errori – osserva Iannone – . Mi spiace per Vale, ci teneva tanto. Lui e io avevamo un grandissimo passo, poteva essere un gran finale”. E chiude con una promessa: “Cercherò di sbagliare il meno possibile. E lascerò la Ducati con un bel risultato”.