Max Biaggi: “Mugello incompleto col ritiro di Valentino Rossi”

Max Biaggi
Max Biaggi (©Getty Images)

Max Biaggi conosce bene sia Valentino Rossi che Jorge Lorenzo. Del primo è stato un grande rivale in pista tanti anni fa, mentre del secondo è un amico. Domenica si è corso il Gran Premio d’Italia al Mugello ed è stato lo spagnolo a vincere dopo un duello con il connazionale Marc Marquez, sfruttando anche il ritiro del Dottore a causa della rottura del motore della sua Yamaha.

Il due volte campione del mondo in Superbike è intervenuto ai microfoni di Virgin Radio nel corso della trasmissione Revolver condotta dal noto dj Ringo per commentare quanto avvenuto nella corsa dell’ultimo week-end: “Con Rossi fuori dai giochi è stata una gara incompleta perché avrebbe potuto essere molto più bella, se quella lotta fosse stata a tre sul finale”.

In effetti sarebbe stato molto bello vedere Valentino Rossi combattere fino alla fine con i suoi acerrimi rivali. Ci saremmo goduti un autentico spettacolo, fatto di sorpassi e contro-sorpassi. Ma comunque Jorge Lorenzo e Marc Marquez negli ultimi giri hanno regalato emozioni: “È stato un weekend non facile per Lorenzo – ha spiegato Max Biaggi – Rossi è sempre andato molto forte, ha fatto la pole. Forse quando Jorge ha visto fumare il motore si è levato una bega, come diciamo noi, ha pensato ‘Uno in meno’. Il sorpasso alla Biondetti mi ha fatto proprio spaventare. Ho detto: ‘Se entra qui è un pazzo’. Proprio in quella curva lì sono caduti due o tre piloti sulla gomma anteriore, in ingresso. Lui ha portato l’ingresso all’ultimo giro, a gomme ormai stanche. Ha rischiato come un pazzo”.

Infine il Corsaro romano ha commentato la situazione all’interno del box Yamaha, dove i due attuali piloti ufficiali sono all’ultimo anno di convivenza e nel 2017 ci saranno dei cambiamenti dato che Valentino Rossi resterà e Jorge Lorenzo approderà in Ducati: “La convivenza a volte è possibile anche per convenienza. I piloti 2017 Yamaha sono ormai definiti, come quelli in Ducati. È un Mondiale che ha ormai scoperto troppo le carte in previsione futura. Come fai a lavorare in armonia con una squadra che sai già che a fine anno saluterai? Mi sembra un matrimonio corto, una convivenza un po’ strana”.