Yamaha, Valentino Rossi: “Motori difettati, non succedeva dal 2007”

Valentino Rossi GP Mugello 2016
Valentino Rossi (©Getty Images)

Mugello amaro per Valentino Rossi, tradito dal motore della sua Yamaha M1 nel corso del nono giro del GP d’Italia, quando era in lotta per la testa del gruppo con Jorge Lorenzo. “È veramente un gran peccato, c’era un’atmosfera fantastica ed ero davvero molto forte… poi la moto ha cominciato a singhiozzare per i primi sintomi del guasto al motore, mi è entrata la folle e sappiamo com’è andata”.

Non poteva esserci week-end peggiore per il campione di Tavullia che aveva esaltato i suoi tifosi con una pole position da manuale, da scrivere e riscrivere negli annali se solo fosse andata a finire diversamente. Dalle stelle della pole alla stalle del box anticipato, un vuoto acerbo nel cuore degli oltre centomila giunti in Toscana per sostenerlo verso la vittoria. Eppure la sfortuna è un ingrediente del gioco e bisogna accettarlo, anche se i tecnici Movistar Yamaha dovranno fare mea culpa e capire cosa stia succedendo, dato che anche il motore di Lorenzo è andato in fumo alla fine del warm-up.

“Abbiamo controllato i dati e sicuramente non è un guasto dovuto alle temperature in gara, anche perché stavo dietro a Jorge – ha dichiarato Valentino Rossi come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Più probabilmente si tratta di una partita di propulsori difettati: assemblati male o con problemi di componentistica. Ne abbiamo solo tre punzonati, quindi sugli altri due Yamaha potrà effettuare dei controlli”.

Verifiche di routine che non lasciano buoni propositi ai numeri freddi della classifica: il maiorchino resta al comando con 115 punti, seguito da Marc Marquez a 105 e il Dottore fermo a 78: “37 punti dalla vetta a un terzo del Mondiale non sono affatto pochi. Loro hanno fatto il pieno, io per la seconda volta non raccolgo nulla – ha aggiunto il pesarese -. Certo, ad Austin ho commesso un errore, ma lo zero qui è pesante perché non mi succedeva da Misano 2007 di mandare un motore un fumo”.

L’impressione è che il Vale sia più in forma e veloce dell’anno scorso, ma a pesare sulla classifica sono i due ritiri. L’unica soluzione possibile è continuare a lavorare con il massimo della concentrazione e attendere gli avvenimenti delle prossime 12 gare: “Peccato, ma già a Barcellona proverò a riprendermi quello che ho perso qui perché il Montmelò è uno dei miei circuiti preferiti e la Yamaha ha sempre avuto buone prestazioni su quel tracciato. Bisogna solo avere la pazienza di attendere 10 giorni”. Stay tuned!