Silvano Galbusera: “Rossi più veloce di Lorenzo e Marquez”

Silvano Galbusera Valentino Rossi (Getty Images)
Silvano Galbusera e Valentino Rossi (©Getty Images)

Silvano Galbusera e tutto il team Yamaha ha accolto molto negativamente il ritiro di Valentino Rossi nel Gran Premio d’Italia al Mugello, dovuto alla rottura del motore mentre il pilota si trovava in seconda posizione e tallonava il compagno-rivale Jorge Lorenzo.

Uno zero, il secondo, che pensa sulla classifica mondiale MotoGP 2016. Il pesarese ha un ritardo di 37 punti dal maiorchino e di 27 da Marc Marquez. Comunque mancano ancora dodici gare alla fine della stagione e pertanto c’è il tempo per recuperare, anche se d’ora in avanti bisogna limitare errori e guasti il più possibile.

Il rider di Tavullia sogna di vincere quel decimo titolo che nel 2015 gli è sfuggito sia per la forza di Jorge Lorenzo che per la condotta antisportiva di Marc Marquez.

Mugello, Silvano Galbusera parla di Valentino Rossi

La trasmissione Tutti Convocati in onda su Radio24 ha intervistato oggi Silvano Galbusera per parlare di Valentino Rossi e del suo ritiro dalla gara del Mugello, dovuto a una rottura del motore che era capitata già a Jorge Lorenzo nel warm-up: “Più sfortuna che coincidenza. I motori erano già stati usati nella gara precedente, si trattava del terzo motore per entrambi e non aveva dato nessun problema. I motori che abbiamo tolto avevano quasi il doppio dei chilometri. Non siamo ancora in grado di capire cosa sia successo veramente. Dovrà essere analizzato il motore in tutte le sue parti e capire cosa è capitato”.

Quando al capo-tecnico del nove volte campione del mondo viene chiesto perché, dopo la rottura avvenuta a Jorge Lorenzo, non sia stato cambiato anche il motore di Vale risponde: “Quello di Rossi aveva molti meno km di quello di Jorge. Poi avremmo dovuto usare un motore completamente nuovo senza aver fatto nessun giro, per cui sarebbe stato rischioso. Niente è stato usato diverso dalle altre gare”.

Silvano Galbusera prosegue così il suo intervento: “Ci sono due aspetti da considerare. Il primo che ci fa contenti è che Valentino era molto competitivo fin dal sabato e in gara controllava, ne aveva un po’ di più di Lorenzo. Voleva valutare le gomme a metà gara per poi superare e andarsene. Anche se non avremmo la controprova, però i nostri dati ci dicono questo”.

Il Mondiale non è ancora chiuso secondo lui: “No, abbiamo fatto un terzo del campionato e ci sono ancora dodici gare. Anche se è molto più dura. Bisogna poi dire che con le Michelin è più facile commettere l’errorino e bisogna capire cosa può succedere. Rossi era più forte di Lorenzo e Marquez ieri al Mugello. Mi sarei aspettato una gara non come Jerez, ma simile”.

Marc Marquez ha stupito, riuscendo a lottare con Jorge Lorenzo e perdendo in volata per pochi millesimi: “La Honda era leggermente inferiore come velocità e accelerazione rispetto alla Yamaha – spiega Silvano Galbusera -, lui ci ha messo del suo e bisogna dirlo. Ha fatto un’ottima gara. Il vero Marquez è quello di ieri”.

In casa Yamaha ci si ritrova a fare i conti con un sorprendente problema di affidabilità: “Non me l’aspettavo, da quando sono qui non avevamo mai rotto. Valentino mi ha detto che l’ultima volta era stato a Misano nel 2007. Può essere che ci sia stato una fornitura di pezzi non all’altezza per quel motore”.

Adesso la MotoGP andrà a Barcellona e Assen, dove Valentino Rossi deve provare a recuperare terreno sui rivali e tornare in corsa per il titolo: “Sono piste dove lui ha fatto ottimi risultati e siamo certi di essere competitivi come al Mugello”.