MotoGP, Paolo Beltramo: “Valentino Rossi ‘Mugiallo’ di rabbia”

Paolo Beltramo
Paolo Beltramo (©getty images)

Cala il sipario sul GP del Mugello 2016 con la vittoria di Jorge Lorenzo che conferma di voler mettere le mani sul titolo mondiale, l’inseguimento di Marc Marquez in pista e in classifica e un Valentino Rossi a dir poco sfortunato davanti ai suoi tanti tifosi. Paolo Beltramo analizza il GP d’Italia con il suo solito piglio lucido e da esperto.

Momento magico per Lorenzo

Nelle fasi finali della gara è andato in scena uno dei duelli più emozionanti in questo motomondiale con il corpo a corpo tra Lorenzo e Marquez vinto dal pilota Yamaha al fotofinish: “Rossi aveva vinto alla Lorenzo a Jerez? Bè Jorge ha vinto alla Valentino al Mugello. Lo ha fatto lottando con Marquez in quell’ultimo fantastico giro del GP Italiano e bruciandolo in volata – ha commentato Beltramo sul sito Redbull.it -. Una gara che conferma il suo momento magico e fortunato: ha infatti rotto il motore alla fine del warm-up, mentre Rossi, che gli stava lì attaccato, apparentemente senza dannarsi, lo ha rotto in gara. Poi ha trovato la stagione nella quale il motore Yamaha (se non si rompe) spinge più di quello Honda in accelerazione e ha battuto Marquez superandolo uscendo dalla scia. Insomma prima ipotechina sul campionato”.

Il ritorno di Marquez

Voto in pagella degno di lode anche per Marc Marquez che sembra aver trovato per la prima volta un ottimo feeling con le gomme Michelin dando “l’impressione di essere ancora quel pilota combattivo, spettacolare, fantasioso, che guida talmente al limite che la precisione non può esserci. Ci sono però spettacolo, voglia di vincere, aggressività, coraggio – ha sottolineato Paolo Beltramo -. Bello vederlo tenere duro, arrivare su Lorenzo, provarci in due modi fantastici all’ultimo giro e perdere sorridendo, conscio di aver dato il massimo”.

Valentino vittima della sfortuna

Valentino Rossi aveva illuso milioni di tifosi con quella pole position al sabato, per nove giri ha dato spettacolo incollandosi e mettendo pressione al compagno di squadra, pur dovendo ammettere una partenza non pienamente perfetta. “Aveva costruito il week-end perfetto: belle prove, pole position, buona partenza, seconda posizione consolidata, là davanti attaccato a Lorenzo che faceva l’andatura. L’impressione che stesse attendendo, che volesse capire, la situazione sotto controllo. Poi il motore che fuma, il ritiro, la rabbia”.

Il Dottore voleva tornare a vincere davanti al pubblico di casa, “avrebbe potuto farcela, la sensazione era quella. Poi quel casco dedicato che fotografava il colore dominante del Mugello con la scritta “Mugiallo”, anziché di festa alla fine era di rabbia. E anche il mondiale, con 37 punti di distacco da Lorenzo e 27 su Marquez, si complica”.