MotoGP, Mick Doohan: “La faida Rossi-Marquez? Un teatrino”

Mick Dooahn
Mick Doohan (©Getty Images)

Mick Doohan (Brisbane, Australia, 1965), cinque volte Campione del Mondo della classe 500cc tra il 1994 e il 1998, è una leggenda vivente del motociclismo sportivo internazionale, noto per il rigore e la serietà di cui ha dato prova nell’affrontare i suoi impegni in pista (e non solo). Non per nulla i suoi commenti a margine del Motomondiale, di cui resta un attentissimo osservatore (“vado ancora a letto tardi per seguire le gare”), sono tenuti in altissima considerazione da chiunque frequenti il mondo delle due ruote.

Alla vigilia dell’attesissimo round del Mugello, in programma per domani pomeriggio, il veterano Doohan preferisce non avventurarsi in pronostici sul vincitore. “Jorge Lorenzo ha avuto un inizio di stagione difficile e, francamente, ha visto Marquez in grado di dominare come due anni fa, ma ora non so – ammette candidamente in un’intervista a El Mundo – . Entrambi hanno il loro stile e questo mi piace: Lorenzo è più calcolatore e Marquez più impulsivo, ma entrambi sono molto veloci”.

 

Il Valentino di Doohan

Quanto a Valentino Rossi, Mick Doohan non esclude certo la possibilità che riesca a farsi valere di qui alla fine del Campionato, “ma penso che la rivalità tra i due spagnoli segnerà questo Motomondiale, così come le prossime tre o quattro stagioni”. E a suo parere nelle trattative per il rinnovo con il Dottore “la Yamaha ha cercato di bilanciare le esigenze aziendali e le opzioni per ottenere più titoli e ha scelto Rossi. Nessuno vende le moto meglio di lui”.

Secondo Doohan Lorenzo ha fatto “una buona scelta” optando per la Ducati, perché “la moto è molto veloce”. “Ha capito che Rossi era il beniamino della Yamaha e sentiva il bisogno di una squadra che lo sostenesse al 100%. Lo capisco”.

Dani Pedrosa, invece, “in questo momento è il perfetto numero due: contribuisce allo sviluppo della moto, ha un buon rapporto con Marquez ed è spagnolo…”.

I ripetuti fischi rivolti a Lorenzo e Marquez, poi, secondo Doohan cesseranno senz’altro. “Sono cose del momento, ma non hanno alcun fondamento: i tifosi non li odiano. Presto si renderanno conto che l’anno scorso Lorenzo voleva solo vincere il Mondiale e Marquez alcune gare. Tutta questa faccenda, come la faida tra Rossi e Marquez, è un teatrino”. Idem per quanto riguarda il famoso” calcio” di Sepang: “Non mi ricordo niente. Che cosa è successo?”, domanda sorridendo, per poi precisare: “E’ stato un incidente di gara, niente di più… cose che succedono”.

Infine, a chi gli domanda se dopo il ritiro di Valentino molti appassionati di MotoGP se ne andranno con lui, l’ex campione risponde: “Impossibile. Ogni epoca ha i suoi eroi, e ce ne saranno altri. Rossi è molto intelligente, sa come funziona il business, si vende molto bene e forse, quando va in pensione, spiegherà tutto in un libro”. I lettori certo non mancheranno.