Luca Cadalora: “Rossi, mix tra Schwantz, Rainey, Doohan e Lawson”

Luca cadalora
Luca Cadalora (©Getty Images)

Luca Cadalora quest’anno è diventato un consigliere di Valentino Rossi nel box Yamaha. Una collaborazione nata prima dell’inizio del campionato MotoGP 2016, già nei test pre-stagionali. L’ex pilota ha grande esperienza nel Motomondiale avendo vinto il titolo nelle classi 125 e 250, oltre ad aver corso in 500 per tanti anni arrivando due volte terzo e una secondo in nel Mondiale.

Il pilota Yamaha lo ha voluto come proprio personal coach per migliorare ulteriormente in quelle aree dove paga qualcosa da rivali più giovani come Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Sembra che dei risultati ci siano stati, visto che il Dottore sta andando bene e senza la caduta in Argentina probabilmente sarebbe in testa alla classifica o comunque più vicino ad essa. Adesso c’è il Mugello e parte alla pole position.

Luca Cadalora elogia Valentino Rossi

Luca Cadalora, interpellato da Solomoto.es, ha esordito nell’intervista raccontando com’è nata la collaborazione tra lui e Valentino Rossi: “Sì, è vero, non lo conosceva bene. Un giorno ci siamo incontrati a Misano, mi ha invitato al suo ranch a Tavullia e poi mi ha chiesto se potevo andare con lui al test di Phillip Island. Poi mi ha chiesto di essere il suo Boris Becker e mi ha detto che il denaro non era importante, ma la passione”. L’esperimento in Australia è andato bene e i due hanno cominciato a lavorare insieme.

L’ex pilota non vuole prendersi meriti per i miglioramenti del Dottore in questa stagione: “Il merito va a Valentino e a una squadra super professionale, ai limiti dell’ossessione e serena allo stesso tempo. Valentino ha sempre la frase giusta per tutti. Io do consigli e non dico quello che va fatto o no. Penso a quello che vedo e lo dico, poi lui decide se usare le mie parole nella maniera migliore. Vado con il mio scooter sulla pista, la studio. Guardo poi come la interpretano Rossi e gli altri piloti. Infine valutando i tempi si può intuire quale linea utilizzare”.

Le sue analisi sono molto dettagliate, spesso si parla di centimetri e di pochi decimi di secondo al giro, determinanti però in qualifica e in gara. Luca Cadalora spiega: “Non è un’operazione troppo tecnica. Ogni volta è diversa. E’ molto importante che io e Valentino siamo connessi. I piloti e le moto sono ormai al limite, la differenza è di circa un decimo o meno, ma si vince per i dettagli”.

Grandi elogi poi per Valentino Rossi e le sue qualità da pilota, che lo hanno reso uno dei più forti di tutti i tempi: “Si tratta di un pilota Frankenstein: concentrato come Eddie Lawson, imprevedibile come Kevin Schwantz, capace di improvvisare come Wayne Rainey e combattivo come Mick Doohan. Tutto questo con l’entusiasmo e la voglia di migliorare di un adolescente”. Bellissime parole quelle di Luca Cadalora.