Mugello, Valentino Rossi: “Ho bisogno della scorta”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Il Mugello è uno degli appuntamenti più sentiti e calorosi del Motomondiale, un tripudio di gente, di colori, cori, fischi e spintoni che rendono a volte difficile la vita dei piloti, compreso Valentino Rossi. Nelle ultime ore si è parlato di munire di guardie del corpo Jorge Lorenzo e Marc Marquez, soprattutto dopo le polemiche post Sepang della scorsa stagione conclusesi con la vittoria iridata del maiorchino a campione del mondo.

Gestire circa 100mila spettatori può diventare difficile per qualsiasi piano di sicurezza, sebbene il mondo delle competizioni motoristiche non sia mai sfociato in rabbia e violenza. Eppure l’ipotesi è da prendere in considerazione, onde evitare di ritrovarsi dinanzi ad un’evenienza piovuta dal nulla. Valentino Rossi, mattatore del week-end e beniamino indiscusso della MotoGP, ha lanciato un invito alla calma, invocando “il rispetto per tutti i piloti e gli atleti in generale”. Un appello atteso da tempo da certi suoi avversari e che è stato accolto in occasione della gara toscana.

D’altronde lo stesso Dottore spesso ha avuto difficoltà a spostarsi dai box al suo motorhome per via della folla disposta a tutto pur di strappare una foto o un autografo. Parlando della decisione della Dorna di dotare di guardie del corpo Jorge Lorenzo e Marc Marquez non crede che “siano necessari”, aggiungendo “quanto sia importante che i fan siano intelligenti, non esagerino, sia nel motociclismo che in altri sport”.

E in tono scherzoso ha chiesto guardie del corpo per sè, perché “l’anno scorso è stata una vera e propria lotta fare i 500 metri tra il mio box e il camper. La cosa più importante è quello di trovare la concentrazione, ma qui ci sono troppe persone e, anche se mi piace il calore dei tifosi, a volte ci sono troppi spintoni e urla”. Una vittoria di Valentino Rossi renderebbe il Mugello un autentico pandemonio…!