Ferrari, Maurizio Arrivabene: “Raikkonen, futuro nelle sue mani”

Maurizio Arrivabene e Kimi Raikkonen
Maurizio Arrivabene e Kimi Raikkonen (©getty images)

In casa Ferrari il futuro di Maurizio Arrivabene non sembra in bilico, dopo le parole rassicuranti del presidente Sergio Marchionne, mentre è sicuramente più incerto quello di Kimi Raikkonen. Il finlandese, infatti, ha un contratto in scadenza a fine anno e si dovrà guadagnare la conferma per un’altra stagione.

In questo campionato 2016 di Formula1 il pilota 36enne sta riuscendo a fare meglio di Sebastian Vettel ed è andato anche vicino alla vittoria domenica nel Gran Premio di Spagna a Barcellona, dove però si è dovuto arrendere a un bravissimo Max Verstappen su Red Bull.

Kimi Raikkonen attualmente è secondo nella classifica mondiale a 39 punti del leader Nico Rosberg e 13 di vantaggio sul compagno di squadra. In Ferrari sembrano puntare molto su di lui e sicuramente c’è molto rammarico per qualche problema di troppo di affidabilità, che per esempio costrinse il finlandese a ritirarsi in Australia perdendo punti preziosi.

Maurizio Arrivabene in merito a una permanenza del campione del mondo 2007 di F1 in Ferrari si è così espresso: “Il suo futuro è nelle sue mani – riporta la ESPN -. Al momento sta mostrando molto impegno e lui sa quello che ci aspettiamo da lui. Però abbiamo disputato solo poche gare. Siamo contenti di lui, però è presto per dire cosa succederà in futuro. L’età non conta, contano l’impegno, la professionalità e il coraggio. Nigel Mansell vinse il titolo quando aveva tre anni più di Kimi”.

Per quanto riguarda la gara disputata a Barcellona il team principal Ferrari ha spiegato il suo pensiero molto chiaramente: “E’ un’occasione sprecata – si legge su Motorsport -. Le due Mercedes sono uscite, e noi non abbiamo colto l’occasione. Poi, se ci chiediamo il perché, sappiamo che il principale motivo per cui ci è sfuggita la vittoria è da ricercare nelle qualifich, in cui non siamo stati all’altezza. Se avessimo avuto una posizione di partenza migliore credo che l’occasione l’avremmo colta. Basta vedere i tempi ottenuti in gara, eravamo più veloci delle due Red Bull”.

Le rosse di Maranello hanno deluso al sabato e, partendo dietro le Red Bull, hanno poi faticato nel riuscire a superarle visto che la pista rende difficile questo tipo di manovra. Un week-end che serve da lezione per il futuro.