SBK, Sepang: “Serve un piano per migliorare in Gara2”

Chaz Davies
Chaz Davies (©Getty Images)

Sul circuito di Sepang il pilota del Kawasaki Racing Team, Tom Sykes, ha conquistato la vittoria in Gara 1 dopo essere scattato dalla pole position, anticipando il compagno di squadra e campione del mondo in carica Jonathan Rea, che ha chiuso in seconda posizione, davanti a Chaz Davies dell’Aruba.it Racing – Ducati.

La Gara1 è cominciata con una grande partenza di Alex Lowes, del Pata Yamaha Team, che ha preso il comando del gruppo prima che la coppia di piloti Kawasaki tornasse alla ribalta nel secondo giro. Fin da subito Sykes ha cominciato ad avere margine su Rea, che a sua volta era inseguito da Chaz Davies. Sykes non ha lasciato nulla agli inseguitori ed ha tagliato il traguardo da vincitore seguito da Rea e dalla Ducati di Davies.

Il pilota gallese ha portato ancora una volta sul podio la moto di Borgo Panigale, dimostrando di voler puntare dritto al titolo mondiale e, qualora non dovesse riuscirci, ci riproverà anche nel 2017 come annunciato in esclusiva da Paolo Ciabatti a TMW. Il suo compagno di squadra Davide Giugliano ha lottato nel secondo gruppo, tagliando il traguardo sesto.

La coppia di Honda, Nicky Hayden e Michael Van Der Mark, ha vissuto due gare diverse: il texano ha sofferto di più verso la fine, arrivando al traguardo in ottava piazza, mentre il suo compagno di team è riuscito a migliorarsi nei giri finali compiendo un sorpasso ai danni di Hayden e portando a casa una settima posizione.

“È stata una gara dura, facevo fatica a far girare la moto da centro curva in poi ed anche in uscita lasciavo qualche decimo qua e là – ha raccontato Chaz Davies -. Non avevo il solito feeling in sella, e non riuscivo ad avvicinarmi al limite quanto avrei voluto. Rispetto a ieri abbiamo fatto dei grandi passi avanti, ma siamo ancora al 95% del nostro potenziale. Mi aspettavo che Sykes calasse il ritmo, ma così non è stato. Avrei voluto per lo meno attaccare Rea, ma onestamente non era possibile fare di più oggi. Ora dovremo sederci con tutta la squadra e studiare un piano per migliorare domani”.

Davide Giugliano sembra più ottimista in vista della Gara 2: “In gara abbiamo optato per una gomma posteriore morbida, una scelta sulla carta un po’ rischiosa, che invece ci ha dato dei buoni riscontri. Semmai abbiamo avuto più problemi con l’anteriore, che ha evidenziato un decadimento maggiore di quanto ci aspettassimo. Questo mi ha ostacolato sia in fase di frenata che di percorrenza di curva, ma sicuramente oggi in gara sono riuscito a guidare molto meglio che nei turni di prova. Significa che siamo nella direzione giusta. Ci resta ancora molto lavoro da fare, ma abbiamo trovato una base incoraggiante per domani”.