Maverick Vinales-Yamaha, è fatta: annuncio al Mugello

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Maverick Vinales nel 2017 non correrà più con la Suzuki, bensì con la Yamaha. E’ il portale solomoto.es a rivelare che nelle scorse ore c’è stata la firma sul contratto che legherà lo spagnolo alla casa di Iwata, dopo che per settimane le parti hanno sostenuto intensi colloqui al fine di trovare un’intesa soddisfacente. L’annuncio verrà dato al Mugello giovedì, nel giorno in cui si svolge la conferenza stampa alla vigilia dei primi turni di prove libere del Gran Premio.

Da tempo si parlava di questa operazione e adesso sembra ormai fatta. Tra meno di una settimana Yamaha e il pilota stesso comunicheranno la decisione presa. Ovviamente anche la Suzuki dovrà annunciare il divorzio dal talento che nel 2015 hanno deciso di lanciare in MotoGP e di far crescere sotto la propria ala protettiva per consentirgli di diventare competitivo.

Il podio conquistato a Le Mans non è bastato, evidentemente, a Maverick Vinales per fargli maturare l’idea di rimanere nel suo attuale team e magari ripercorrere la romantica storia di Kevin Schwantz, diventato un simbolo della casa di Hamamatsu. Di fronte alla possibilità di salire su una moto che gli offre garanzie maggiori non ha saputo resistere. Sostituirà quindi Jorge Lorenzo, diretto in Ducati, come compagno di Valentino Rossi.

Il 21enne di Figueres non ha fatto prevalere il lato economico, dato che la Yamaha gli offre circa 3 milioni di euro all’anno e la Suzuki gliene offriva 5 per rinnovare l’attuale contratto in scadenza a fine 2016.

Queste le ultime dichiarazioni di Maverick Vinales riprese da Marca.com che fanno ben capire come la sua decisione di cambiare box sia stata presa ed ha motivazioni chiare legate alla competitività della moto: “Suzuki è una famiglia e mi hanno fiducia. Ho fatto il mio debutto con loro nella classe regina e mi trovo molto bene con la squadra. So che se resto, lo sviluppo della moto sarà intorno a me. Si tratta di un sogno romantico cercare di vincere un titolo, come ha fatto Kevin Schwantz. Ma Kevin ha appena vinto un titolo, mentre in quegli anni Mick Doohan ha vinto cinque volte con la Honda. Ciò fa pensare. Credo che la moto Kevin non fosse al livello del resto ed è stato lui che ha fatto la differenza. Pertanto, per avere una moto competitiva è la chiave. Alla fine la necessità sono i risultati. Se finisco quarto o quinto, io non sono una leggenda, anche con la Suzuki. Quindi devo trovare qualcosa che permette di vincere un titolo mondiale. E se la squadra che ha vinto il titolo mi desidera, è difficile dire di no”.