Luigi Dall’Igna: “Vogliono penalizzare Ducati eliminando le ali”

Luigi Dall'Igna
Luigi Dall’Igna (©Getty Images)

Le ali aerodinamiche stanno facendo molto discutere dopo l’incidente avvenuto tra Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso in Texas. Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, non concorda con l’eventuale abolizione delle appendici che potrebbe togliere un vantaggio alla Desmosedici GP.

Lo stratega della Ducati punta il dito contro il dossier sulla sicurezza delle ali presentato alla riunione MSMA in un’intervista a Motorsport.com: “A mio parere l’Honda ha dato precise istruzioni ai suoi piloti per criticarle sempre: Pedrosa di solito ne evidenzia la pericolosità, mentre Marquez si lamenta delle turbolenze. La Ducati, invece, ha portato una proposta seria per cercare di migliorarne la sicurezza – ha affermato Dall’Igna -, ma qualcuno non ha voluto nemmeno discutere sull’argomento. Segno che dall’altra parte hanno un solo obiettivo: vietarle!”.

Ducati sta testando queste alette da un anno e mezzo e finora nessuno aveva chiesto spiegazioni circa un’eventuale pericolosità, ma le polemiche sono sorte dopo il contatto alla prima curva del GP d’Argentina tra Iannone e Marquez, poi con la caduta di Pedrosa che ha investito Dovizioso ad Austin, tanto che la FIM e la Dorna hanno deciso di normalizzare l’uso delle alette aerodinamiche.

“Sono assolutamente certo che una moto con le ali sia più sicura di quella senza, perché le appendici hanno lo scopo di mantenere il contatto tra la ruota anteriore, che è quella che dà la direzionalità alla moto, e l’asfalto – ha spiegato Luigi Dall’Igna entrando nel dettaglio -. Se il pilota controlla meglio la moto è più sicuro. Ovviamente ci sono aspetti a favore e altri a sfavore, come in tutte le cose, ma se si ragiona in modo scientifico si possono trovare soluzioni utili a rendere le ali ancora più sicure in caso di contatto tra i piloti. Basta semplicemente volerlo fare”.

Forse il problema è che molte case vorrebbero eliminarle così da togliere qualche vantaggio alla Rossa di Borgo Panigale: “Ritengo che tutte queste polemiche siano il frutto del fatto che gli altri Costruttori hanno visto la Ducati in vantaggio su questo fronte, essendo partita prima degli altri – ha sottolineato il manager Ducati -. Cercano delle scuse per eliminare questo vantaggio che ci siamo portati a casa in maniera assolutamente legittima”.