MotoGP, Maverick Vinales: “Valentino mi può aiutare”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Tra meno di una settimana sapremo la decisione di Maverick Vinales circa il suo futuro professionale: il talentuoso pilota spagnolo sembra deciso a voler passare in sella alla Yamaha al fianco di Valentino Rossi, nonostante la maxi offerta economica di Suzuki. A Le Mans ha conquistato il suo primo podio, ma l’obiettivo mai nascosto è di puntare al titolo iridato, anche a costo di dover lasciare il suo team.

In Francia Vinales ha chiuso al terzo posto, grazie anche alle cadute dei due piloti della Ducati e di Marc Marquez. Ma finire davanti alla Honda ufficiale di Dani Pedrosa non è una casualità, è un podio guadagnato a denti stretti, frutto di tanti sforzi che potrebbero essere coronati con la ‘promozione’ in sella alla Yamaha ufficiale. “Ottenere un podio è stato il mio obiettivo di quest’anno e l’ho inseguito dal primo turno – ha detto Maverick in un’intervista a Cycle World -. Sono riuscito a tenere alta la concentrazione e contenere Pedrosa, che stava chiudendo il gap. E ‘una grande soddisfazione e vorrei ringraziare le persone intorno a me e Kiara (Fontanesi, ndr) per il suo sostegno”.

Il podio di Le Mans non cambierà la sua decisione sulla prossima stagione. Non è un mistero che sia stato contattato dalla Movistar Yamaha per prendere il posto di Jorge Lorenzo. Un’opportunità unica e forse irripetibile che, una volta tanto, viaggia in direzione opposta ai soldi, visto che la Suzuki gli ha offerto un contratto che, secondo indiscrezioni, si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro, cifra superiore a quella offerta dalla casa di Iwata. Del resto Lin Jarvis ha lasciato intendere di voler puntare sul giovane pilota spagnolo

La decisione prima del Mugello

“Questo risultato non cambierà la mia decisione perché questo era il primo obiettivo che avevo per quest’anno – ha dichiarato Maverick Vinales -. Nei prossimi giorni avrò le idee chiare. Voglio decidere quanto prima possibile per evitare una pressione supplementare o distrazioni in modo che possa concentrarmi solo sulle corse… Suzuki è una famiglia e mi hanno dato fiducia. Ho fatto il mio debutto con loro nella classe regina e mi trovo molto bene con la mia squadra e il top management. So che se resto, lo sviluppo della moto sarà effettuata intorno a me e questo aiuta. Si tratta di un sogno romantico per cercare di guadagnare un titolo con Suzuki, come ha fatto Kevin Schwantz. Ma Kevin ha vinto solo una corona, mentre in quegli anni Mick Doohan ha vinto cinque titoli con la Honda. Questo mi fa pensare. Credo che la moto di Kevin non era allo stesso livello delle altre moto e ciò ha fatto la differenza. Quindi avere una moto competitiva è la chiave”.

D’altronde Vinales potrà condividere i box con la leggenda Valentino Rossi e imparare molti segreti del mestiere, accompagnandolo nell’ultimo biennio della sua gloriosa carriera: “Mi può aiutare molto a crescere come pilota. Ha tanta esperienza e se ha vinto nove titoli mondiali vuol dire che ha qualcosa di speciale. Inoltre, la concorrenza con il compagno di squadra aiuta ad alzare l’asticella e competere ad un altro livello. Guardate Lorenzo, ha vinto tre titoli mondiali MotoGP”. Non resta che attendere ancora pochi giorni, probabilmente giovedì 19 maggio in occasione della conferenza stampa del GP del Mugello, per conoscere la sua decisione finale.