Marc Coma chiama Valentino Rossi alla Dakar: “Sei benvenuto!”

Marc Coma
Marc Coma (©Getty Images)

E’ già partito il conto alla rovescia per la prossima Dakar: la 39° edizione partirà il 2 gennaio  da Asunción, capitale del Paraguay, mentre la Bolivia sarà teatro di ben cinque speciali che toccheranno le sponde del lago Titicaca e La Paz. Poi, dopo un giorno di riposo nella capitale più alta del mondo (l’8 gennaio), la carovana farà poi rotta verso l’Argentina, costeggiando la Cordigliera delle Ande, per puntare infine a Buenos Aires che ancora una volta ospiterà l’arrivo, il 14 gennaio. Un’impresa per pochi piloti “di razza” che si sfideranno lungo 9.000 km arrivando addirittura a toccare i 4000 metri di altezza.

“La prossima Dakar sarà un’avventura”, conferma Marc Coma, 5 volte vincitore del rally più duro al mondo e dallo scorso anno Direttore Sportivo della grande maratona sudamericana, le cui parole sono riportate anche da Autoevolution.com. “Si tratterà di un’edizione all’insegna del ritorno alle origini con tanta navigazione e tre tappe da oltre 450 km e una di 700 km. Cercheremo di limitare al massimo i trasferimenti… anche se la tecnologia è andata avanti e la sicurezza è una priorità”.

Per la 39esima edizione “abbiamo studiato un percorso con speciali inedite come nella parte nord della Bolivia che stupirà i concorrenti”, prosegue. “Non ci saranno le grandi dune da cartolina, ma ci sarà comunque la sabbia e una combinazione di terreni diversi e paesaggi spettacolari e una difficoltà in più: l’altitudine che metterà a dura prova mezzi e piloti”.

 

L’invito di Coma

Marc Coma spera anche in un prossimo colpo di scena: “L’arrivo di Loeb lo scorso anno ha rappresentato un acceleratore di interesse. Adesso aspettiamo Valentino Rossi. Ho letto che dopo le moto si dedicherà alle quatto ruote e che vorrebbe correre la Dakar. Sarebbe il benvenuto”.

Lo aveva già detto qualche mese fa, come vi abbiamo riferito qui su Tuttomotoriweb. “Valentino – sottolinea – è capace di andare forte con ogni mezzo e quindi me lo aspetto subito veloce, anche se alla Dakar conta ancora tanto l’esperienza”. E il Dottore ha subito risposto all’invito: “Adesso mi devo concentrare sul campionato, ma mi piacerebbe correre la Dakar un giorno, in auto naturalmente. Non penso proprio ad andare in moto”. Ogni cosa a suo tempo.