I segreti di Pritelli, la “scuderia” dei nemici di Valentino

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Dietro alla sfide all’ultimo sorpasso del Motomondiale c’è tutto un sistema che, nel suo piccolo, fa “girare” l’economia (e non solo quella delle due ruote), e vede sempre in competizione – ma su un altro piano – i tre big della MotoGP: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Quel che non molti sanno, però, è che i due spagnoli acerrimi nemici del Dottore si fanno i gadget praticamente dietro casa sua, in un capannone di 4.000 metri dove lavorano 74 persone.

E con grande successo: la Pritelli Group di Cattolica, società specializzata nel merchandising della MotoGP, sta infatti viaggiando a gonfie vele. L’ultimo arrivato della “scuderia” dei gadget di Lorenzo e Marquez è Casey Stoner, come spiega Maurizio Pritelli ai colleghi del Resto del Carlino, mentre il primo partner è stato il mitico Valentino Rossi: “Fu lui – racconta il titolare del gruppo romagnolo – a chiamarmi quando tornò a Tavullia dal periodo londinese. Decise che avrebbe tolto la licenza del suo merchandsing personale alla ditta spagnola Preci Sport, abbiamo lavorato bene per alcuni anni, poi Valentino, nel 2013, ha deciso di aprire una sua azienda di merchandising e le nostre strade si sono divise”.

Dopo il “divorzio” tra la VR46 di Valentino e il Fenomeno di Cervera per le note vicende dello scorso anno “Marc Marquez e suo fratello ci hanno scelto e noi abbiamo detto si”, racconta ancora Pritelli. E pazienza se questo significa lavorare per gli storici antagonisti del Dottore a due passi da Tavullia: “Un conto sono le rivalità sportive, un conto è il lavoro”. D’altra parte, Pritelli vanta numerosi clienti in MotoGP: “Lavoro anche con Hayden, Alex Espargaro, Dovizioso, Iannone, Sykes, Nakagami. Per quanto riguarda le case motociclistiche Ducati, Kawasaki e anche con Yamaha”.

“I piloti sono tutti amici – prosegue l’imprenditore – . Però voglio sottolineare che per me il più importante dal punto di vista personale era ed è Marco Simoncelli. A lui ero legato da profonda amicizia e, anche oggi, curo tutto quello che riguarda la sua Fondazione: in pratica il Sic è sempre nel mio cuore”.

E le moto restano la grande passione di Pritelli: “Posso anticiparvi che sono in contatto con altri piloti: presto potrebbero arrivare nuovi big”, conclude.