Guido Meda: “Iannone, troppa fretta. Rossi fenomenale”

Guido Meda
Guido Meda (©Getty Images)

Guido Meda anche nell’ultimo week-end ci ha narrato raccontato cosa è successo in MotoGP con le sue telecronache e le sue analisi. Il Gran Premio di Francia disputato a Le Mans ci ha restituito un Jorge Lorenzo dominatore e nuovamente in testa alla classifica mondiale. Abbiamo poi un Valentino Rossi, giunto secondo, in ottima forma e competitivo a soli 12 punti dalla vetta.

Marc Marquez e i piloti Ducati, invece, sono stati deludenti nella gara francese dato che sono caduti tutti e tre. Positivo il primo podio Suzuki con Maverick Vinales, bravo a precedere la Honda ufficiale di Daniel Pedrosa.

Sono sono mancati colpi di scena ed emozioni a Le Mans. Adesso il prossimo appuntamento del campionato MotoGP è in Italia sul circuito del Mugello. L’atmosfera sarà caldissima.

Guido Meda analizza il GP di Le Mans

Guido Meda tramite il suo profilo ufficiale Facebook ha pubblicato un’analisi di quanto avvenuto nel recente Gran Premio di Francia ed è partito tirando le orecchie ad Andrea Iannone, rimasto molto stupito dalla propria caduta mentre era in seconda posizione e inseguiva Jorge Lorenzo da non molta distanza: “Io accetto la spiegazione di Andrea Iannone quando dice che i dati dimostrano che nella curva in cui è caduto era entrato più forte al giro precedente, ok, ma …che stesse tirando come un pazzo non si discute. Lo dimostrano i cronologici. In quel suo “giro della morte” aveva recuperato tre decimi a Lorenzo nel T1 e quasi altri tre nel T2!! Voleva tutto e subito insomma. È un bravo tipo, ma è un po’ fatto così e la situazione precaria del posto 2017 di certo non aiuta. Peró se come sembra aveva la possibilità di rimontare su Lorenzo penso che, mancando ancora più di tre quarti di gara, dovesse avere meno fretta. Così è finito in pattumiera un super-risultato. Proprio perchè le gomme sono un po’ vili”.

Il vicedirettore di Sky Sport riconosce che il pilota abruzzese ha delle ottime qualità, però avrebbe dovuto metterci minore foga nel cercare la rimonta. Probabilmente l’incertezza sul suo futuro gli sta mettendo addosso della pressione che non riesce a gestire al meglio. Come lui, sono caduti successivamente anche l’altro ducatista Andrea Dovizioso e Marc Marquez, nello stesso momento mentre erano appena dietro Valentino Rossi: “Dovi e Marquez , passati da Rossi (che sorpassi!), finiscono in terra all’unisono come il coro degli alpini. Marquez non è contento della moto (che comunque rialza e porta al traguardo prendendo pure i punti) . Se non la guidasse così da matto del resto sarebbe dietro anche lui come la coda del cane. Dovi (che rimane la sincerità fatta persona) non è contento di se stesso e di una guida meno fluida di come la vorrebbe, quindi anche un po’ della moto. Di fatto Honda e Ducati mancano all’appello! Meno male che ci sono Pedrosa (infelice in Honda adesso) e un bravissimo Petrucci”.

Guido Meda parla di Vinales, Rossi e Lorenzo

Una delle notizie più belle della corsa svoltasi a Le Mans è stata il podio ottenuto da Maverick Vinales, il primo da quando la Suzuki è rientrata in MotoGP nel 2015. Un risultato arrivato soprattutto grazie alle cadute di chi era davanti, ma il talento spagnolo aveva dimostrato comunque di avere un buon passo ed è stato bravo a tenere a bada la Honda ufficiale di Daniel Pedrosa. Guido Meda parla così di lui: “Vinales terzo, fortunato ma anche svelto e sveglio, gli si complica un po’ la decisione: e ira che si fa? Vado o resto? Piangerà di nostalgia e andrà. Mi piacerebbe che restasse in Suzuki, ma penso che andrà, in Yamaha. La Yamaha appunto: due moto al traguardo ai primi due posti”

Il 21enne di Figueres dovrebbe quindi andare ad affiancare Valentino Rossi come suo nuovo compagno nel 2017, al posto di un Jorge Lorenzo che ha già ufficializzato il passaggio alla Ducati. Proprio dei due piloti Yamaha parla alla fine della sua analisi il noto giornalista sportivo: “Lorenzo si gode la nuova gomma Michelin dal venerdì, se ne innamora, la sfrutta come ha sempre fatto con le mescole morbide, mentre Rossi dal venerdì sbaglia, fa una qualifica moscia e la paga in gara ,ma… ci mette una grande pezza di suo! Resta fenomenale. Proprio bravi, anche se, con queste gomme e queste gare, partire davanti ora è fondamentale come forse non lo è mai stato. Comunque sono tre piloti in dodici punti ora: Lorenzo 90, Marquez 85, Rossi 78. Per tutte queste ragioni credo che al Mugello farà piuttosto caldo!”.

Il Gran Premio d’Italia si correrà il 22 maggio e sarà un appuntamento molto sentito. L’anno scorso vinse Jorge Lorenzo davanti ad Andrea Iannone e Valentino Rossi, cadde invece Marc Marquez. Difficile fare pronostici visto il livello espresso dalla MotoGP sia nel 2015 che in questa stagione.