Andrea Dovizioso: “Michelin, basta poco e sei a terra”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

La scia negativa di Andrea Dovizioso prosegue anche in Francia e per la quarta gara consecutiva deve fare i conti con la sfortuna: in Argentina viene messo giù dal compagno di squadra mentre era in lotta per il 2° posto, in Texas viene atterrato da Pedrosa, a Jerez deve fare i conti con un gusto meccanico e a Le Mans cade per un errore personale.

Cinque gare 23 punti, ma sempre in lotta per le posizioni di vertice. Numeri che lasciano perplessi anche i meno scaramantici, eppure il pilota forlivese della Ducati sembra non riuscire a tagliare il traguardo. Nel GP di Francia cade contemporaneamente con Marc Marquez poco dopo essere stati sorpassati da Valentino Rossi, probabilmente per aver osato troppo con le gomme nuove gomme Michelin che non perdonano il minimo errore.

“Non voglio dire che sia successo qualcosa, perché andavano bene in prova, come stavano andando bene in gara, semplicemente è una caratteristica delle Michelin: quando perdi grip o esageri di poco, la perdi molto velocemente e finisci a terra – ha detto Andrea Dovizioso a Motorsport.com -. Non riesci mai a recuperare una perdita di grip. Eravamo semplicemente più al limite di Valentino, ci stavamo provando e siamo caduti entrambi, ma non è successo nulla di strano”.

Solo che la sfortuna sembra aver preso dimora nei box della casa di Borgo Panigale, sebbene il Dovi sia pronto ad assumersi ogni responsabilità per l’ultima caduta: “E’ vero che le gomme stanno condizionando, ma sono uguali per tutti e quindi chi è più bravo le gestisce nel migliore dei modi… basta poco e sei a terra. Per questo motivo ci sono delle gare meno combattute, ma è uguale per tutti, quindi non può essere una scusa”.

Peccato che la doppia caduta di Dovizioso e Marquez abbia messo fine prematuramente ad una bella sfida per il terzo posto: “Secondo me era messo male, stava facendo i miracoli, quindi penso che me la sarei potuta giocare con lui. Ma sono supposizioni che non valgono niente”. E conclude: “Dobbiamo essere contenti del lavoro fatto fino ad oggi, perché siamo ritornati veloci… Spesso però succede che non riusciamo a mantenere questa velocità fino alla fine. Succedeva l’anno scorso e sta succedendo anche quest’anno”.