Vettel vs. Kvyat, evitare un altro caso Rossi-Marquez

Sebastian Vettel e Daniil Kvyat
Sebastian Vettel e Daniil Kvyat (©Getty Images)

Pronti, partenza, via… e fuori pista. Il GP di Russia per Sebastian Vettel finisce dopo pochi istanti dalla partenza, tamponato per due volte dalla Red Bull di Daniil Kvyat che aveva promesso un comportamento duro nei confronti del pilota tedesco dopo le prime scintille scoppiate in Cina. Una doppia collisione anomala capace di far saltare i nervi al tedesco della Ferrari che via radio urla “Mi hanno colpito da dietro, ca…. Non so chi sia stato, ma è stato un fot… tamponamento”.

Un ko che fa svanire progressivamente i sogni di titolo iridato coltivati per tutto l’inverno e che si allontanano gara dopo gara, con Nico Rosberg che conquista la quarta vittoria su quattro GP e Lewis Hamilton che insegue senza mai mollare la presa, nonostante sia stato costretto a partire dalla decima posizione, chiudendo sul secondo gradino del podio. Rabbia e delusione pervadono i box del Cavallino e il team principal Maurizio Arrivabene sintetizza in modo cinico ed ermetico un week-end da mettere subito in archivio: “Vettel era partito bene con un ottimo spunto, poi quell’altro gli è finito addosso. C’è poco da dire. Rabbia? Frustrazione? Va chiesto a chi gli è andato addosso…”.

Lo scontro a distanza ravvicinata tra Sebastian Vettel e Daniil Kvyat era iniziato qualche settimana fa a Shanghai, ancora una volta ai nastri di partenza, anche se in quell’occasione il pilota russo aveva compiuto un sorpasso azzardato, astuto, ma circoscrivibile al regolamento. Da allora fra i due sono volate battute al vetriolo, fino al nuovo contatto odierno di Sochi, con il ferrarista costretto a ritornare ai box dopo poche curve e il giovane driver della scuderia alata che si è detto dispiaciuto, inizialmente addebitando le responsabilità ad un guasto meccanico, in seguito chiarendo la dinamica dell’incidente in una telefonata a Vettel.

La storia ‘contemporanea’ insegna che certe tensioni andrebbero sbollentate sul nascere, onde evitare un nuovo caso Marquez-Rossi. O forse tutto scorrerà senza interferenze né spiegazioni, per dare la giusta carica ad un ‘giocattolo’, alias Formula 1, che rischia di diventare sempre più noioso smarrendo per strada tanti appassionati…