Responsabile Michelin: “Lorenzo ha surriscaldato le gomme, Rossi più abile”

Michelin MotoGP
Michelin MotoGP (©Getty Images)

Nell’ultimo GP di Jerez molti piloti hanno lamentato un cattivo feeling con le gomme Michelin, problemi in parte dovuti anche alle condizioni dell’asfalto che entro l’anno prossimo dovrà essere rimodernato. Anche Valentino Rossi, vincitore del GP, ha accusato un eccessivo pattinamento sul rettilineo vicino ai box, fortunatamente senza compromettete la sua vittoria.

I tecnici Michelin stanno esaminando i dati raccolti nello scorso fine settimana in Andalusia, soprattutto dopo le pesanti critiche di Jorge Lorenzo, risentito per non essere riuscito a sorpassare il suo compagno di team nella lotta per il primo gradino del podio: “A circa dieci giri dalla fine ho accusato un aumento del pattinamento nella gomma posteriore: quando inserivo terza, quarta, quinta e sesta pattinavo molto se aprivo tutto il gas sul dritto, per cui era obbligato a parzializzare l’acceleratore solo all’80%… Speriamo che la Michelin riesca a capire l’origine del problema e lo risolva a vantaggio di tutti”, aveva detto il maiorchino della Yamaha al termine del GP di Jerez.

A dare una prima giustificazione è stato Piero Taramasso, responsabile Michelin in MotoGP, in un’intervista a Motorsport.com: “A causare lo spinning della gomma posteriore a Jerez ci sono stati tre elementi: primo, il grip della pista di Jerez è molto limitato per l’asfalto scivoloso a causa di un manto ormai da rifare.. Secondo, le squadre stanno lavorando sull’elettronica per ritrovare i valori di aderenza dello scorso anno con la centralina unica… Terzo, la gomma. Non ci vogliamo sottrarre alle nostre responsabilità. Stiamo raccogliendo i dati per capire come evolvere il nostro prodotto perché anche a Barcellona troveremo caratteristiche di asfalto a basso grip”.

Ad andare in crisi nella seconda parte di gara sono state le Ducati e Jorge Lorenzo che, quando sembrava ad un soffio da Valentino Rossi, ha dovuto cedere decimo su decimo al trascorrere dei giri: “Jorge ha surriscaldato le gomme e poi non è più riuscito a gestirle essendo arrivate oltre la temperatura consigliata. Riguardo alle Ducati è corretto dire che hanno patito il problema le moto del team factory e Pramac, quelle dotate del motore più potente, mentre Avintia e Aspar non hanno segnalato anomalie”, ha spiegato Piero Taramasso. “Certo, Valentino è stato abile a gestire il consumo della gomma evitando di mandarla in crisi. Ha ridotto il passo per arrivare in fondo, visto che c’erano delle condizioni molto particolari. La Michelin ovviamente sta lavorando sodo per soddisfare le richieste dei piloti”.