MotoGP Honda, Livio Suppo: “Prioritario rinnovare con Marquez”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

La proroga del contratto che lega Marc Marquez al team Honda sembra essere solo una questione di tempo Il pilota spagnolo era finito nel “mirino” del team Ducati, ma ora che la squadra di Borgo Panigale si è assicurata una new entry del calibro di Jorge Lorenzo, le probabilità di un divorzio tra il Fenomeno di Cervera e la casa nipponica sono molto scarse, per non dire inesistenti.

Interpellato a questo proposito dai colleghi di Speedweek, il direttore sportivo HRC Livio Suppo ha chiarito che “se si dispone di un pilota come Marc, è normale che i competitor siano interessati nei suoi riguardi, ma per noi è meglio che alla Ducati vada Jorge…”. “L’affare Jorge-Ducati – sottolinea il manager – è una buona notizia per il Campionato del Mondo MotoGP e per lo spettacolo”.

Detto questo, “rinnovare il contratto con Marc, è la nostra priorità”. “Questo processo – aggiunge Suppo – è iniziato qualche settimana fa”. Ma “non dobbiamo correre con lui. Penso anche che con alcuni piloti sia meglio aspettare fino a metà stagione per conoscere tutte le possibilità”.

Quanto a Dani Pedrosa, “non è facile trovare un pilota in grado di vincere le gare. E Dani è uno che può vincere. Inoltre, Marc e Dani hanno un buon rapporto l’uno con l’altro, e questo è importante per la Honda. Siamo in trattative con Dani. Ho la sensazione che lui voglia rimanere con la Honda. Ma per sapere se è alla ricerca di una nuova sfida, bisogna chiedere a lui”.

 

Il parere “tecnico” di Suppo

Livio Suppo torna poi su una questione che ha tenuto banco nei giorni scorsi, quella delle alette. “Alcuni pensano che siano pericolose, anche se questo è molto difficile da dimostrare”, osserva. Ma lui stesso riconosce che “il vantaggio è minimo” e “il costo resta un grosso problema”. Sarà però difficile un dietrofront a livello regolamentare, vista la ferma opposizione del team Ducati, che ha molto investito su questa novità.

“L’unità elettronica – conclude – è una buona idea per ridurre i costi e attirare nuovi competitor, perché squadre come Suzuki e KTM avrebbero impiegato molto più tempo per colmare il divario… Se l’obiettivo è il controllo dei costi, allora dovremmo garantire la stabilità nelle regole”.