Ford EcoBlue 2.0 diesel: un motore da “rivoluzione”

Ford EcoBLue 2.0 diesel (foto Twitter)
Ford EcoBLue 2.0 diesel (foto Twitter)

Un nuovo motore più potente, efficiente e pulito da sperimentare prima sul segmento commerciale, per poi proporlo anche sulle auto del brand. Si chiama EcoBlue 2.0 diesel ed è stato messo a punto da Ford, che ora si appresta a lanciarlo sul mercato.

Concepito come un nuovo motore a gasolio di 2 litri per i furgoni di Casa Ford, l’EcoBlue 2.0 diesel viene descritto dal costruttore come più efficiente e pulito rispetto al 2.2 che sostituisce. Caratteristiche che, d’altro conto, sono tutte già contenute nel suo nome, e che ne fanno un propulsore adatto a diverse tipologie di veicolo.

 

I punti di forze dell’EcoBlue

L’azienda americana ha già confermato che l’EcoBlue 2.0 diesel verrà inizialmente offerto nelle versioni da 105 CV, 130 CV e 170 CV, ma in futuro arriveranno anche una moderna unità da 1.5 litri e un motore a gasolio capace di raggiungere i 240 CV. Come accennato, nella fase di “lancio” sarà disponibile sotto il cofano dei veicoli commerciali Transit e Transit Custom, ma in un prossimo futuro è previsto anche l’impiego sulle normali vetture passeggeri.

Grazie a un turbocompressore dall’inerzia ridotta e a molti altri accorgimenti volti a diminuire le frizioni meccaniche, che inficiano la resa energetica e fanno aumentare i consumi di carburante (basti citare il basamento disegnato in maniera da alleggerire il carico dei pistoni sulle pareti interne), il 2 litri Ford EcoBlue garantisce prestazioni di altissimo livello. E l’incremento della resa energetica si riflette sulle emissioni di anidride carbonica, che diminuiscono sul Transit nella misura del 10%. Ford tiene inoltre a precisare che gli iniettori ad altissima precisione spruzzano particelle di gasolio pesanti 0,8 milligrammi e talmente piccole da migliorare l’iniezione e contenere il rumore, gli scossoni all’accensione e i pur marginali sprechi dalla pompa del carburante.

C’è da dire che i tecnici di Casa Ford hanno concentrato l’attenzione sul funzionamento a bassi regimi. La turbina e il compressore hanno infatti un diametro inferiore del 10% e del 15%, al fine di incrementare la velocità di risposta alla pressione dell’acceleratore. Secondo quanto dichiara il costruttore, a 1.250 giri la coppia dell’EcoBlue è superiore del 20% (a 340 Nm) rispetto al vecchio 2.2 TDCi, a tutto vantaggio dell’automobilista che si trova a dover effettuare un sorpasso o a guidare in condizioni di traffico particolarmente intenso, in virtù della migliore risposta del veicolo all’acceleratore. Gli ingredienti per il successo, a quanto pare, ci sono tutti.