Dieselgate: dalla Germania arrivano “rumour” anche su Fiat

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Logo Fiat (© Getty Images)

Lo spettro del Dieselgate continua ad aggirarsi per l’Europa, e – secondo indiscrezioni tutte da confermare – potrebbe coinvolgere anche un simbolo dell’industria italiana come la Fiat, con accuse di “emissioni irregolari” provenienti proprio dalla Germania, il paese da cui lo scandalo è partito.

Stando a quanto riporta il Bild am Sonntag, infatti, dai risultati della maxi indagine del KBA, l’ente pubblico tedesco che si occupa delle procedure di omologazione dei veicoli, emergerebbero una serie di dubbi sulla regolarità di “alcuni” modelli Fiat.

La scorsa domenica il giornale tedesco ha pubblicato un articolo sulla vicenda dove, oltre riportare quanto già diffuso dalla stampa nei giorni precedenti, ha aggiunto che dai risultati dell’indagine si può evincere che diversi modelli Fiat dopo 22 minuti di funzionamento si “autoregolano” in maniera da bypassare i sistemi di trattamento dei gas di NOx (come molti di voi già sapranno, il ciclo di misurazione delle emissioni dura 20 minuti). Insomma, il test delle emissioni sarebbe stato superato col “trucco”.

 

Se il Dieselgate travolge anche Fiat

Nel lungo report del KBA si mette in chiaro che solo i veicoli della Volkswagen hanno evidenziato l’impiego di software manipolati per “pulire” le emissioni, mentre per gli altri veicoli testati, di 16 marche diverse, sono stati rilevati degli sforamenti nei valori delle emissioni e, per quel che riguarda l’equipaggiamento del sistema, si è riscontrato il diffuso impiego di software che disattivano i sistemi di trattamento del NOx in condizioni meteo particolari, e precisamente di freddo intenso (tutto ciò senza fare riferimenti espliciti ad alcun costruttore).

Lo stesso articolo riporta che la Bosch avrebbe informato il KBA dell’impiego da parte della Fiat di un sistema che “aggirava” i dispositivi di trattamento degli scarichi, senza però spiegare come né perché si possa ipotizzare l’irregolarità dei suddetti modelli Fiat. Giova ricordare che l’indagine dell’ente tedesco ha preso in considerazione due modelli Fiat, la Panda 1.3 Euro 5 e il furgone Ducato 3.0 Euro 5, e la Panda è stata classificata tra i veicoli che hanno fornito esiti perfettamente nella norma. La Fiat, dal canto suo, ha rifiutato di rilasciare commenti sulla vicenda. La speranza è che già nelle prossime ore arrivi un chiarimento definitivo: di tutto c’è bisogno in questo momento, tranne che di un nuovo “caso” che sconvolga il mondo delle quattro ruote.